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domenica 13 aprile 2014

Zuppa Fredda alle Pere e Cetrioli

Siamo a primavera inoltrata, ma gli influssi della stagione estiva già si avvertono da qualche tempo: le giornate sono visibilmente più lunghe, il verde degli alberi è tornato prepotentemente a farsi vedere più brillante che mai e gli uccelli che per tutto l'inverno erano spariti (molti dei quali avevano deciso di passare una bella vacanza giù-giù al sud), ora sono tornati in massa più "chiacchieroni" che mai.

Beh, con queste premesse non potevo che adeguarmi ai tempi e preparare una zuppa fredda, di orgine sudafricana. Il massimo della goduria è stato gustarla con un buon bicchiere di vino bianco ed in compagnia di amici.

Ho usato:

  • Due Cipolle
  • Un Cetriolo (se piccoli, meglio abbondare ed usarne 2 o 3)
  • Scorza grattugiata di un Limone
  • 1 cucchiaino scarso di Aneto 
  • 1 Kg di Pere
  • 3/4 di l di Brodo
  • 150 gr. ca. di Formaggio cremoso (tipo Piladelpia, tanto per non fare nomi)
  • Olio evo + Burro
  • Sale e Pepe

In un tegame, ho scaldato l'olio col burro e lasciato ammorbidire le cipolle tagliate a fette sottili.

Ho aggiunto i cetrioli precedentemete sbucciati e tagliati a dadini, la scorza del limone e l'aneto.

Ho versato il brodo e lasciato cuocere a tegame coperto per 10 minuti circa.

Ho aggiunto le pere sbucciate e tagliate a dadini, continuando a cuocere per altri 10 minuti.

Ho unito il formaggio, aggiustato di sale e lasciato raffreddare completamente. Poi, ho ridotto il tutto ad una crema col frullatore ad immersione.

Dopo aver lasciato riposare la zuppa qualche ora in frigorifero, l'ho servita non prima però di averla insaporita con del pepe nero ed un giro di olio.



domenica 30 marzo 2014

Storia di un'amicizia cominciata da lontano

Questa è una storia che racconto mooooolto in ritardo (siamo quasi al limite del "c'era una volta..."), ma che mi è rimasta nel cuore perchè ha per me un valore particolare.

Qualche tempo fa, tra le varie e-mails, una in particolare ha attirato la mia attenzione. Una certa Julia mi chiedeva se potevo cederle una delle mie fotografie. Chi? Io?!? No, dico, ma parliamo proprio delle MIE fotografie? Beh, sta di fatto che Julia voleva proprio una mia foto. Stupita soprattutto per il fatto che mi fosse stato chiesto (con tutte le ruberie nel web, quando mai me ne sarei accorta?), ho acconsentito volentieri.

Il bello arriva ora: Julia, non abita né in Italia né in Germania (vista la mia origine o dove vivo ora), bensì in NUOVA ZELANDA!! Ingredibbile e impenzabbile!!

Sta di fatto che la foto richiesta, le serviva per la creazione di un gioco da tavola ed il ceviche ne è divenuto parte.

Ora, lei ha la mia foto ed io ho il suo gioco. Così lontane, eppure così vicine.

Kia ora, Julia!!


venerdì 28 marzo 2014

Una quasi Tajine di Pollo con le Albicocche

Che mi piaccia sperimentare nuovi sapori non é un gran mistero.

Ogni singolo ingrediente, ogni spezia, ogni aroma reperibile sul mercato, sono per me come i colori sulla tavolozza di un pittore, da abbinare, mescolare e re-inventare ogni volta.

E dopo questa dolciastra sviolinata, di corsa dal dentista...

Bah, tornando a bomba - ho detto bomba? Meglio usare un altro termine, che di questi tempi... - ...

Bah, tornando al tema del post (ecco, già andiamo meglio), ho voluto abbinare il sapore agro delle albicocche a quello amarognolo delle mandorle, passando per quello gradevolmente piccante dello zenzero...

Perché quasi tajine? Perché il posto per la famigerata pentola non ce l'ho. L'ho sostituita con una pentola in ghisa smaltata.

Eh, ma insomma che c'hai messo?!?

Allora, ho usato:

  • 1 Pollo tagliato a pezzi
  • 1 noce di Burro
  • Olio di Argan (sostituibile con altro olio a piacere)
  • Sale e Pepe
  • 3 Cipolle medie sbucciate e tagliate a spicchi
  • 2 cucchiai di Miele
  • 1 cucchiaino di Cannella
  • 2 spicchi di Aglio tritati
  • 1 Limone (il succo)
  • 1/2 cucchiaino di Curcuma
  • 1 cucchiaio di Zenzero grattugiato
  • 1/2 litro di brodo
  • 2 cucchiai di Albicocche secche
  • 2 cucchiai di Mandorle spellate 
  • Prezzemolo Fresco
Il pollo, l'ho rosolato col burro e l'olio nel tegame di ghisa precedentemente riscaldato a dovere. Ho salato e pepato quanto bastava. Ho aggiunto le cipolle ed il miele e continuato a rosolare.

La cannella, l'aglio, il succo di limone, la curcuma e lo zenzero, li ho mescolati fra di loro ed uniti successivamente al pollo. Ho aggiunto il brodo, incoperchiato e lasciato cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti.

Nel frattempo, ho fatto rinvenire le albicocche in acqua bollente.Le mandorle, le ho tostate in una padella di ferro.

A cottura quasi ultimata (10 min. circa), ho aggiunto le mandorle e le albicocche ed aggiustato di sale/pepe.

Ho servito accompagnando con un trito di prezzemolo

Buon appetito



mercoledì 26 marzo 2014

A volte ritornano... anzi ritorno!

Siamo vicini a Pasqua e a Pasqua, si sa, si fanno le famigerate pulizie.

Ho ritrovato, sotto un cumulo di polvere, il mio blog cui tanto sono affezionata e che per lungo,troppo tempo ho trascurato. Ho maturato un gran senso di colpa al pensiero che lui stava lí, tutto solo soletto, esposto alle correnti del web e rischiando di prendersi pure un bel raffreddore. Che bloggatrice (bloggatoressa? Blub-blub-blub?) snaturata!!

Mi dispiace aver constatato che in questo periodo di latitanza, diversi food-blogger (alcuni piuttosto assidui) hanno gettato la spugna e lasciato (per sempre? Speriamo di no!!) alla deriva le loro creazioni.

Fatto sta che adesso desidero dare al mio blog una bella rinfrescata e, tanto per cominciare, ho tolto quel nerume che lo ha accompagnato per tutto questo tempo, ho dato una sforbiciatina di qua, una pittata di lá, una passatina di smalto ed eccolo bello fresco e profumato.

Chi ben ri-comincia...

domenica 29 gennaio 2012

Le Meringhe

Le meringhe, questo concentrato di aria e zucchero. Per me, sono state un tabú e/e croce per tanto tempo perché:

1. la prima e ultima volta che le ho fatte ho mangiato praticamente delle "frittatine squacquarate" dal colore poco invitante
2. memore del punto 1., ci avevo messo una croce sopra e al diavolo!

Poiché peró per mia indole voglio e devo eliminare gli stessi tabú che mi creo, un giorno non troppo lontano ho deciso di riprovarci.

Stavolta peró mi sono documentata, ho studiato qui e lí, cercato, gugolato, confrontato ricette ed opinioni. Nemmeno mi fossi dovuta cimentare in chissá che. Dovevo peró riuscirci e ci sono riuscita!!

Tra le cose lette, ho scoperto che ci sono due versioni di meringa: alla francese e all'italiana.

Ora mi infilo gli occhialoni da nerd, salgo in cattedra e spiego:

- la meringa alla francese, é quella fatta col metodo a freddo (quello in pratica che, se fatto male, genera le famose frittatine squacquarate del giá citato punto 1.): si montano gli albumi a neve, si aggiunge lo zucchero, si continua a montare e, con un sac à poche, si formano i "ciuffetti" che si cuoceranno al forno

- la meringa all'italiana, invece, é fatta col metodo a caldo: si montano gli albumi a neve e si aggiunge uno sciroppo bollente di acqua e zucchero. Si continua a montare fino al raffreddamento completo e si puó procedere con le eventuali altre preparazioni.

Io ho scelto il metodo all'italiana perché ha il vantaggio di pastorizzare gli albumi e permettere quindi al composto di essere utilizzato anche per mousse a freddo. Capito la finezza?

Ho utilizzato:

  • Chiare d'uovo (non é la quantitá, ma il peso che conta)
  • stessa quantitá di zucchero (ecco svelato l'arcano)
  • 1-2 cucchiai di Acqua
  • qualche goccia di Limone
  • 1 pizzico di Sale
  • Termometro da cucina
Con la planetaria, cominciare a montare gli albumi a velocitá moderata, aggiungendo solo le gocce di limone ed il pizzico di sale (mi infilo nuovamente gli occhialoni e riprendo a spiegare: se si parte a velocitá moderata e non "a manetta", l'aria incorporata negli albumi resta imprigionata e non permette poi al composto di smontarsi).
Mentre la planetaria lavora, mescolare in un pentolino lo zucchero con l'acqua e scaldare fino a raggiungere la temperatura di 120° (Termometro!!). Raggiunta la temperatura, versare lo sciroppo bollente nella planetaria in movimento.

ATTENZIONE: versare il liquido in direzione dei bordi e non delle fruste, sennó vengono le "ragnatele"!!

Aumentare la velocitá e continuare a montare fino al completo raffreddamento della meringa. A questo punto, diventerá talmente soda che sembrerá panna montata. Resistere dall'affondarci le dita é cosa assai ardua!

Rivestire una, ma anche due teglie da forno con un foglio di silicone o con carta da cucina. Rempire un sac à poche col composto e formare sulle teglie tanti ciuffetti (o forme, secondo il gusto).

Mettere la teglia in forno scaldato a 100° (non ventilato), lasciare lo sportello socchiuso (io ci ho messo il manico di un cucchiaio di legno) e dimenticarsi per almeno un'ora, se non 2, che qualcosa "bolle in pentola". Le meringhe si seccheranno belle belle e resteranno bianche pallide.



Poiché di composto me ne é rimasto un po', l'ho coperto, messo in frigo ed utilizzato poi per... per... 

domenica 22 gennaio 2012

Polpettone al... Vetro

Quando si dice che a volte ritornano...

Manco da una marea di tempo, lo stesso tempo che mi toglie il fiato e che non mi dá piú la possibilitá di scrivere. Mi arrabbio, mi ribello, ma come cantava Lorenzo qualche anno fa: 

"...Tempo, 
comunque vadano le cose lui passa
e se ne frega se qualcuno é in ritardo
puoi chiamarlo bastardo ma intanto lui é andato..."

Io che ultimamente di tempo non ne ho piú molto, cerco di trovare il modo per poter cucinare velocemente senza peró dover ricorrere ai cibi in scatola o peggio ancora liofilizzati.

Ieri sera, per esempio, avevo a disposizione della carne macinata. Avevo in un primo tempo l'intenzione di farne degli hamburger. Poi, l'illuminazione: mi sono ricordata di avere i barattoli in vetro temperato (perché la mia cucina é come il gioco del Tetris: é tutto riposto ad incastro e quello che "giace" nascosto sotto altri oggetti, spesso e volentieri viene dimenticato) e li ho usati per far sí che il forno cucinasse per me.

Ho usato:

500 gr di Carne macinata
1 Cipolla a dadini
2 Carote tagliate a bastoncino
5-6 Funghi Champignon tagliati grossolanamente
1 Uovo
Prezzemolo tritato
Noce Moscata
2 cucchiaini di Zenzero in Polvere
5, ma anche 6 cucchiai di Pan Grattato
2 cucchiai di Parmigiano Grattugiato
Brodo
Sale, Pepe e Peperoncino

In una ciotola ho mescolato la carne con tutti gli altri ingredienti (ad esclusione del brodo).

Ho riempito i vasi di vetro fino ad 1 cm dall'orlo circa con l'impasto e versato in ognuno circa 2 cucchiai di brodo.

Ho scaldato il forno a 180° e sistemato una teglia sul fondo, riempita per metá con dell'acqua.

Nella seconda teglia, ho disposto i barattoli e li ho infornati a metá altezza, lasciandoli cuocere per 35-40 minuti circa. Terminata la cottura, li ho lasciati "riposare" a forno spento per qualche minuto, dopodiché ho capovolto i polpettoni al vetro direttamente nei piatti.




Tempus fugit, io pure... 

venerdì 22 aprile 2011

Cin Cin!!

Certe volte mi spavento nel constatare quanto veloce passi il tempo: un "paio" di giorni fa avevo il balcone sommerso dalla neve ed ora, ovunque mi giro, vedo alberi in fiore.
A un "paio" di giorni fa risale anche il mio ultimo post. Neanche fossi andata in letargo insieme all'orso Yoghi!
La natura si risveglia e, affamata di nuova vita, prepotente prende il sopravvento con i suoi colori e profumi intensi sul grigiume dei mesi invernali appena trascorsi.
Cosa c'è di meglio allora nel salutare con un bel brindisi di benvenuto (beh, diciamo che ogni scusa è buona) l'arrivo della nuova stagione?

Ho usato:
  • Una bottiglia di Cremant
  • 4 cl di Grand Marnier
  • 4 cl di Vodka
Mescolare i fantastici 3 e berli belli freddi in un flûte.
Cin Cin, buona Primavera e soprattutto, buona Pasqua!!