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domenica 13 aprile 2014

Zuppa Fredda alle Pere e Cetrioli

Siamo a primavera inoltrata, ma gli influssi della stagione estiva già si avvertono da qualche tempo: le giornate sono visibilmente più lunghe, il verde degli alberi è tornato prepotentemente a farsi vedere più brillante che mai e gli uccelli che per tutto l'inverno erano spariti (molti dei quali avevano deciso di passare una bella vacanza giù-giù al sud), ora sono tornati in massa più "chiacchieroni" che mai.

Beh, con queste premesse non potevo che adeguarmi ai tempi e preparare una zuppa fredda, di orgine sudafricana. Il massimo della goduria è stato gustarla con un buon bicchiere di vino bianco ed in compagnia di amici.

Ho usato:

  • Due Cipolle
  • Un Cetriolo (se piccoli, meglio abbondare ed usarne 2 o 3)
  • Scorza grattugiata di un Limone
  • 1 cucchiaino scarso di Aneto 
  • 1 Kg di Pere
  • 3/4 di l di Brodo
  • 150 gr. ca. di Formaggio cremoso (tipo Piladelpia, tanto per non fare nomi)
  • Olio evo + Burro
  • Sale e Pepe

In un tegame, ho scaldato l'olio col burro e lasciato ammorbidire le cipolle tagliate a fette sottili.

Ho aggiunto i cetrioli precedentemete sbucciati e tagliati a dadini, la scorza del limone e l'aneto.

Ho versato il brodo e lasciato cuocere a tegame coperto per 10 minuti circa.

Ho aggiunto le pere sbucciate e tagliate a dadini, continuando a cuocere per altri 10 minuti.

Ho unito il formaggio, aggiustato di sale e lasciato raffreddare completamente. Poi, ho ridotto il tutto ad una crema col frullatore ad immersione.

Dopo aver lasciato riposare la zuppa qualche ora in frigorifero, l'ho servita non prima però di averla insaporita con del pepe nero ed un giro di olio.



venerdì 26 marzo 2010

♫♫Viva lla Pappappappa col Popopopopopopomodorooooo...♫♫

Eh si, la pappa col pomodoro é una di quelle zuppe che lasciano il segno.

É di una facilitá disarmante, di un gusto strepitoso e di calorie... lasciamo perdere!

Avendo ultimamente poco tempo a disposizione (che si é notato?), devo ingegnarmi per riuscire a mangiare in orari normali e senza dovermi "abbassare" a scongelare piatti pronti last minute.

Poiché avevo a disposizione una baguette che era diventata talmente dura da poter essere utilizzata come manganello, ho preferito farle fare una fine piú gloriosa.

Con le dosi sono andata molto ad occhio. Il risultato é che ho ottenuto una "cofana" di zuppa, capace di sfamare un reggimento...

Il fine ha comunque giustificato i mezzi.

Ho usato:
  • 2 Spicchi di Aglio
  • 1 Baguette rafferma
  • 1/2 l ca di Brodo
  • 1 Kg. di pomodori
  • Passata di Pomodoro
  • Basilico Fresco (tanto!)
  • Sale e Pepe
  • Parmigiano grattugiato
In un tegame, con dell'olio evo ho rosolato a fuoco dolce gli spicchi di aglio tagliati a rondelle sottili.

Ho aggiunto poi il pane tagliato grossolanamente (praticamente mi si é sbriciolato sotto la lama del coltello) ed il brodo precedentemente riscaldato.

I pomodori li ho tagliati a pezzettoni ed uniti al resto, facendo cuocere il tutto per circa 1/2 ora e comunque fino a che hanno quasi disfatto il pane.

Poiché la zuppa era un po' troppo "anemica", ho aggiunto la passata di pomodoro in quantitá tale da ravvivarne il colore (e quindi, ad occhio!).

Dopo aver aggiustato di sale e pepe, ho aggiunto il basilico spezzato grossolanamente (a mano e NON col coltello, ché si sprigiona meglio tutto l'aroma!!) ed amalgamato il tutto.

Ho impiattato e servito in tavola, non prima peró di aver unito una bella spolverata di Parmigiano ed un giro di olio d'oliva quello buono


Ora veniamo ai ringraziamenti a Luca & Sabrina e a Federica per avermi dato questo bellissimo premio (in ritardissimo perché io ed il tempo andiamo in direzioni opposte!!)

Per ritirarlo le modalità sono queste:


1) postare il premio
2) passare il premio a 12 amici…
3) mettere i loro link
4)avvisarli del premio ricevuto
5) dire chi ti ha regalato il premio

Mi piacerebbe poter scegliere "solo" 12 persone cui donarlo a mia volta, ma essendo tutti voi sempre cosí carini nei miei confronti, ve lo passo paro paro.


martedì 9 marzo 2010

Zuppa di Lenticchie Rosse al Cocco

Si dice che il lavoro nobiliti l'uomo. Si dice sí, é vero. Ma che il lavoro debba strizzarmi come un limone, questo non lo dice nessuno. Eppure é cosí!!

Da qualche giorno sono alle prese con l'impossibile ed il riuscire ad affacciarmi nel bloggomondo é diventato veramente un lusso. Mi dico che passerá, ma intanto "sguazzo" beatamente (in senso lato!) tra mari di carte, fotocopie, appunti in pdf e quant'altro riesca ad atterrare sulla mia scrivania.

Ho fatto una minestrina "faffú" (fast food) che, devo dire, ha appagato l'occhio e calmato l'animo esagitato da rientro dopo una delle ennesime giornate da dimenticare...

Ho usato:
  • 3 Patate
  • 250 gr di Lenticchie Rosse
  • 1 Cipolla
  • 1 stecca di Lemongrass
  • 1 pezzo (2 cm. ca) di Zenzero fresco sbucciato e grattugiato
  • 1/2 lattina di Latte di Cocco
  • Brodo (qb)
  • 1 cucchiaino di Curcuma
  • Sale e Pepe
Ho rosolato in poco olio evo la cipolla con lo zenzero ed il lemongrass tagliato a rondelle.

Ho aggiunto poi le patate sbucciate e tagliate a pezzi, le lenticchie rosse. il latte di cocco e tanto brodo necessario a coprire a filo le verdure.

Ho lasciato cuocere per 20 minuti circa, dopodiché ho ridotto il tutto ad una crema col minipimer.

Ho regolato di sale, pepe (ho usato quello bianco, perché non mi piaceva che si vedessero i puntini neri) ed aggiunto la curcuma.

Impiattato, mangiato e, stracca cummacché mi sono poi lasciata languidamente abbracciare da Morfeo (di lui, la mia dolce metá non é geloso!!)


lunedì 1 febbraio 2010

Zuppa Marocchina del Ramadan (Harira)

Qualche sera fa, tra una gimkana in mezzo alla neve e l'altra, ho sognato di perdermi tra bianche spiagge africane e di nuotare in acque cristalline, crogiolandomi sotto i cocenti raggi del sole.

Quando ho sentito un ripetuto fischio sibilarmi nelle orecchie, ho pensato ad un attacco di marziani. In realtá, era l'insegnante di cucina africana che mi riportava alla buia e fredda realtá.

Ebbene sí, ho frequentato l'ennesimo corso di cucina (che viziaccio!!).

Tema della serata, le zuppe africane (ecco lí che la storia del sole e mare ricomincia...).

L'harira, é la tipica zuppa che si mangia durante il periodo del Ramadan (ora faccio la fanatica, ma prima di qualche giorno fa per me l'harira poteva essere una tintura per capelli a base di erbe...).

Ne esistono diverse versioni. Per quella che ho preparato io (per 6 persone) , ho usato:
  • 100 gr. di Ceci
  • 100 gr. di Lenticchie Rosse
  • 1 KG. di Patate
  • 1 Carote
  • Sedano
  • 2 Cipolle
  • 3 spicchi di Aglio
  • 250 gr. di carne di Agnello o Manzo
  • 1,5 l di Brodo di Carne
  • 2 Kg. di Pomodori
  • succo di 2 Limoni
  • Prezzemolo
  • 60 gr, di Riso
  • 1 cucchiaino di Cumino
  • 1 cucchiaino di semi di Koriandolo
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di Harissa (occhio che pizzica cummacché!!)
  • 1/2 cucchiaino di Zenzero in Polvere
  • Fecola di Patate o Maizena
  • Sale e Pepe
  • Olio
Mettere i ceci in ammollo per almeno 12 ore (o tutta una notte), dopodiché scolarli.

Sciacquare le lenticchie sotto l'acqua corrente.

Sbuccíare le patate e la carota. Tagliare le prime a quadretti e la seconda a rondelle

Privare il sedano dai filamenti e tagliarlo poi a pezzetti. Sbucciare gli spicchi di aglio.

Tagliare la carne a cubetti e rosolarla in un capiente tegame con dell'olio e le cipolle tagliate a dadini. Aggiungere l'aglio sminuzzato o schiacchiato con lo spremiaglio, le patate, le carote ed il sedano. Continuare a rosolare e versare poi il brodo.

Unire i ceci, le lenticchie e lasciar cuocere a fuoco basso e a tegame coperto per circa un'ora. Schiumare di tanto in tanto.

Tuffare i pomodori in acqua bollente per un minuto, spellarli, privarli delle parti dure (domanda, come si chiama il "porta picciolo"?) e ridurli in purea col frullatore.

Trascorsa l'ora di cottura, versare nel tegame i pomodori frullati, il prezzemolo lavato e sminuzzato, il riso, il succo di limone, l'harissa e le spezie. Mescolare bene e lasciar cuocere altri 20 minuti

Sciogliere la fecola (o la maizena) con dell'acqua fredda e versarla nella zuppa, mescolando il tutto.

Regolare di sale e pepe e servire con del pane arabo o con una baguette.

A me é venuta particolarmente fitta. Nulla vieta di aggiungere altro brodo per "allungarla" un po'.

Inutile dire che dopo, ho ripreso a sognare... ♫♪Con le pinne, fucile ed occhiali...♫♪





Con questa zuppa, partecipo alla raccolta di Timo e Maggiorana ↓↓↓

domenica 31 gennaio 2010

Zuppa di Mais e Gamberi

Bello l'inverno, bei colori, belle passeggiate nei boschi innevati, bel freddo.

Bel freddo?!? Io odio il freddo, odio i kili di cappotti, giacche, giacconi, maglie e sciarpe che mi devo portare addosso per non congelare. Io che ho le mani gelate perfino ad agosto, non vivo il freddo invernale proprio serenamente.

Ecco lí che allora le zuppe calde sono una presenza quasi costante sulla nostra tavola.

L'ennesino libro di cucina etnica e l'ennesimo viaggio virtuale verso mondi lontani, mi hanno portato fino nella lontana Cina.

Per realizzare questa zuppa, occorrono:
  • 1,5 l scarso di Brodo
  • 1 barattolo di Mais in scatola (300 gr. ca)
  • 1 pezzo di Radice di Zenzero fresca di ca. 2 cm.
  • 1 pugno di Funghi Shiitake tagliati a fette (se secchi, fatti rinvenire qualche minuto in acqua bollente)
  • 1 cucchiaio di Vino di Riso (in mancanza, lo sherry lo puó sostituire)
  • 1 cucchiaio di Salsa di Soia
  • 1 cucchiaino di Zucchero
  • Sale e Pepe
  • 1 cucchiaio di Maizena
  • 200 gr. di Gamberi prelessati
  • 1 Uovo
  • 1 cucchiaio di Olio di Sesamo
  • 3 Cipollotti
Si porta il brodo ad ebollizione e si aggiunge il mais, continuando la cottura per 5 minuti circa.
 
Aggiungere lo zenzero precedentemente sbucciato e sminuzzato, i funghi, il vino di riso (o lo sherry), la salsa di soia, lo zucchero ed aggiustare col sale ed il pepe.

Diluire la maizena con un goccio di acqua, aggiungerla alla minestra e lasciare cuocere qualche minuto, dopodiché aggiungere i gamberi.

Sbattere brevemente l'uovo in un piatto, aggiungendo l'olio di sesamo.

Versare a filo l'uovo nella zuppa, mescolando con una forchetta affinché si formino tanti "fiocchi".

Servire, non prima peró di aver aggiunto i cipollotti tagliati ad anelli.

Preparazione faffú e cuore riscaldato (ma anche le mani hanno ringraziato sentitamente)

mercoledì 27 gennaio 2010

Zuppa Cremosa di Lenticchie Rosse

L'inverno é tornato prepotentemente con forti nevicate e cadute in picchiata delle temperature.

Non potendo rischiare l'alcolismo bevendo vin brulé in continuazione (anche perché, come si dice a Roma, il troppo stroppia), mi consolo con piatti caldi che rimangono tali fino al momento di consumarli.

Non so quante volte capita di portare un tegame a tavola e dover prendere il tempo col cronometro per velocizzare al massimo l'operazione servintavola/mangiafinchéccaldo.

Un'ottima soluzione sono le zuppe, meglio se ridotte in creme dense: si raffredda solo la superficie e proteggono, come un coperchio, la parte sottostante.

In un libro di cucina indiana ne ho trovata una che mi ha intrigato parecchio, anche perché avevo tutti gli ingredienti e prepararla é stato un attimo!!

Occorrono:
  • 350 gr. di Lenticchie rosse
  • 3 Pomodori
  • 1 cucchiaio scarso di Concentrato di Pomodoro (facoltativo, l'ho usato come colorante)
  • 1 pezzo di Zenzero di 2 cm ca.
  • 1 l di Brodo Vegetale
  • 1 cucchiaino scarso di Curcuma
  • Latte
  • Sale e Pepe
  • 1 Cipolla
  • 1 cucchiaio di Ghee (o burro)
  • 1 cucchiaio di Olio di Semi (o dal gusto neutro)
  • 1 cucchiaino di Cumino in polvere (olio di polso e mortaio)
Si sciacquano le lenticchie messe in un colino, finché l'acqua non diventa limpida. Si mettono poi in un tegame insieme al brodo, ai pomodori lavati e tagliati in pezzi, allo zenzero sbucciato e tagliuzzato ed alla curcuma.

Si porta ad ebollizione il tutto, dopodiché si abbassa la fiamma al minimo e si lascia cuocere per 30 minuti (a tegame coperto).

Frullare col minipimer ed aggiungere il latte per regolarne la densitá. Salare e pepare.

In una padellina, col ghee (o burro) e l'olio rosolare la cipolla tagliata ad anelli. Aggiungere la polvere di cumino e lasciare insaporire.

Servire la zuppa, condendola con la cipolla e parte dell'olio.

Scalda il cuore e non solo!!



martedì 24 novembre 2009

L'apasteffacioli, meglio conosciuta come Pasta e Fagioli

Quando le giornate si presentano grigie e piovose, sebbene le temperature esterne non siano (ancora) cosí tipiche del mese di Novembre, mi ricordo con piacere di quanto mi piaccia affidarmi alla tradizione della cucina italiana.

Con questo non ho niente conto le varie cucine etniche, orientali, occidentali o centrali. Dico solo che in certe occasioni mi piace tanto ricordare la vecchia cucina contadina che, nella sua semplicitá, trasmette sapori e calori fuori dal comune.

Che poi le ricette vengano stravolte perché la scelta di ingredienti ricade su alcuni anziché su altri, poco fa.

Non avevo per esempio la pasta all'uovo e non avevo la cotenna di maiale. Li ho sostituiti ed il risultato non mi ha deluso comunque (e lo credo bene, se mi viene in aiuto al Sig. Lardo di Colonnata in persona!).

Ho usato:
  • 500 gr. di Fagioli Borlotti pre-ammollati e lessati
  • 1 Cipolla
  • 2 Carote
  • 1 gambo di Sedano
  • 250 gr. di Pancetta a dadini
  • 1 fetta di Lardo di Colonnata spessa 1 cm. circa
  • 6 Pomodorini Ciliegini
  • Sale, Pepe e Peperoncino
  • Pasta corta tipo Cannolicchi

Col minipimer ho preparato il battuto a base di cipolla, carota e sedano che ho poi soffritto in un poco di olio evo.

Ho aggiunto successivamente la pancetta ed il lardo tagliato col coltello a dadini e fatto insaporire a fuoco medio per qualche minuto.

É stata poi la volta dei pomodorini che ho tagliato a metá ed unito all'ambaradam.

Nell'attesa che i pomodori si ammorbidissero, non sono rimasta con le mani in mano e ho frullato parte dei fagioli con un po' della loro acqua di cottura.

Ho versato poi i rimanenti fagioli e parte del loro liquido nel tegame (che si puó aggiungere di volta in volta per regolare la densitá della zuppa), unendo il puré.

Ho aggiustato di sale, pepe e peperoncino ed aggiunto poi la pasta, portandola a cottura.

Un bel giro di olio buono e per me puó pure venire giú il diluvio universale, ché tanto c'ho da fa'...

lunedì 2 novembre 2009

Zuppa di Zucca post Halloween

E pure quest'anno Halloween é passato!

Non ho fatto molto, anche perché non ne sono una grande fan.

Ho tuttavia comprato la zucca, perché al pupone di casa piaceva l'idea di poterla intagliare e lasciarla sul balcone con la candelina accesa.

Io, che sono un "córe peloso", accarezzavo piuttosto l'idea della zucca svuotata per appropriarmi del ripieno (non é vero, ero forse piú eccitata io all'idea!!)

Ad ogni modo, una volta che mi sono trovata l'insalatiera piena di zucca, ho voluto provare a cuocerla in modo diverso dal solito, usando delle spezie alternative.

Ho usato:
  • Ripieno della zucca di Halloween (non ho idea di quanto pesasse. Ad ogni modo, un'insalatiera piena) privata dei semi
  • 1 Porro
  • 1 Mela sbucciata, privata del torsolo e tagliata a dadi
  • 1 Anice Stellato (1 stella intera)
  • 1 Stecca di Cannella
  • 1 tazza di Brodo Vegetale
  • Olio evo
  • Latte (per contrastare la densitá della zuppa)

In un tegame con un giro di olio evo, ho ammorbidito il porro lavato e tagliato a rondelle. Ho aggiunto poi la mela e la zucca.

Dopo aver fatto stufare a fuoco basso, a coperchio chiuso e girando di tanto in tanto, ho aggiunto l'anice stellato, la stecca di cannella e la tazza di brodo, portando il tutto a cottura.

Ho eliminato la cannella e l'anice e frullato il tutto col minipimer. Con del latte ho regolato la densitá della zuppa.

Dopo aver lasciato riposare per qualche minuto, ho servito la zuppa senza peró dimenticarmi un bel giro di olio evo.




Un'altra cosa: ho avuto la piacevole sorpresa da Manuela di ricevere un premio ed un meme

Bisogna rispondere a 10 domande e passarlo ad altre 14 persone.

Allora:

  1. In quale animale ti incarneresti? In un leone (per la pigrizia e per l'aggressivitá se vengo attaccata);
  2. Di chi o di che cosa non potresti fare a meno? Della mia famiglia e del mio minipimer;
  3. Cosa apprezzo di piú in una persona? La forza di carattere e l'ottimismo (sono due cose, va bene lo stesso?);
  4. Di che colore preferisci vestirti? Di rosa, ma anche di nero
  5. Definisciti con tre parole: Allegra, bambinona, genialoide (con tutti i pregi ed i difetti connessi)
  6. Un viaggio che vorresti fare o un paese che vorresti visitare: Giappone o Perú? O tutti e due?
  7. Citazione preferita: Passiamo alla domanda successiva?
  8. Cosa ti piacerebbe fare: aprire un negozio di cioccolate;
  9. Se ti dedicassi a quello che fai, cos'altro ti piacerebbe fare? Gestire un Bed & Breakfast;
  10. Qual'é la tua maggiore stravaganza? Posso tenere ferma una penna unendo le scapole (ma posso anche muovere le orecchie, anche separatamente, posso piegare la lingua a metá, posso girare il braccio tenendo ferma la mano, posso...).

A questo punto, vorrei evitare scene del tipo fughe sotto ai tavoli o colpetti di tosse qui e lí, per cui cedo volentieri il meme a chi ha voglia di farlo ed il premio a tutti voi che passate a trovarmi!!

lunedì 26 ottobre 2009

Zuppa di Lattuga

Ups, I dit it again... Cosa? Ho comprato la lattuga perché mi piaceva l'idea di farmi una bella insalatona coi pomodori, i pinoli, e tante altre leccornie.

Sfortunatamente peró, la temperatura esterna (e quindi anche un po' quella interna) si é abbassata e di mangiare un piatto freddo proprio non ne avevo voglia.

Onde evitare di dover raccogliere l'anno prossimo qualche cespo d'insalata dai vasi dei fiori (citazione, ndr), mi sono ingegnata per mangiare sí l'insalata, ma in versione "calda".

Ne é venuta fuori in quattrequattrotto una bella zuppa dal sapore delicato e calda quanto é bastato per non farmi pentire di aver comprato la lattuga.

Ho usato:
  • 1 Porro
  • 1 noce di Burro
  • 4 Patate
  • 2 cespi di Lattuga Romana (non erano molto grandi. Al limite, 1 e 1/2 vanno anche bene)
  • 2 tazze di Brodo Vegetale
  • Noce Moscata
  • Sale e Pepe Bianco

In un tegame, si soffrigge a fuoco dolce il porro tagliato a rondelle e lo si lascia ammorbidire. Si aggiungono poi le patate sbucciate e tagliate a dadini e si lasciano insaporire. É poi la volta della lattuga lavata e sminuzzata.

Ho mescolato bene il tutto ed aggiunto il brodo, lasciando cuocere a tegame coperto per circa 30 minuti. Ho frullato col minipimer ed insaporito con la noce moscata, aggiustando di sale e spolverando col pepe.

Prima di servire, ho fatto un giro di olio buono. FATTO!!

martedì 8 settembre 2009

Zuppa di Carote all'Arancia

Spesso mi capita di ascoltare delle mamme parlare tra di loro, lamentandosi del fatto che i loro piccoli principi o le loro piccole principesse non mangino verdure cotte ma nemmeno se si prendono in ostaggio i loro orsacchiotti di peluche e si minaccia di far fare loro le fini piú truci.

Io ho un "bambone" di quasi 2 metri di altezza che talvolta ha lo stesso problema. A lui non posso di certo rapire l'orsacchiotto né tantomeno minacciare di bruciargli l'auto (anche perché, vista la statura, penso che non ne uscirei tanto bene), per cui mi tocca spesso escogitare dei trucchi.

Le verdure di turno iscritte nella "lista nera", sono le carote. Lui le adora crude ed io le amo cotte (é proprio il caso di dire "Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda"!).

Avevo, tanto per cambiare, delle carote in frigorifero che cominciavano a cantare tutte in coro la Marsigliese e che non potevo piú consumare crude.

Siccome necessitá fa virtú e di ingrassare ulteriormente i fiori non avevo voglia, mi sono messa di buzzo buono e con tanta (ho detto Santa?) pazienza, ho eliminato le parti rovinate delle carote e con queste ci ho fatto una zuppa.

Ho usato:
  • 1 Kg. ca di Carote
  • 4 Patate
  • 1 Cipolla
  • Zenzero il polvere (1 cucchiaio circa, ma va a gusto personale)
  • 1/2 L. di Brodo
  • il succo di 3 Arance

Con dell'olio evo, ho ammorbidito la cipolla tagliata a pezzettoni.

Successivamente ho aggiunto le carote, anche queste tagliate a pezzi. Ho lasciato cuocere per qualche minuto a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. É stata poi la volta delle patate: le ho sbucciate, tagliate a pezzi ed aggiunto alle carote. Ho mescolato, lasciato ammorbidire ulteriormente, dopodiché ho aggiunto il brodo. NON HO TAGLIATO PIÚ NIENTE A PEZZI, NON HO MESCOLATO ULTERIORMENTE NE' LASCIATO AMMORBIDIRE!!!

Dopo aver incoperchiato, ho portato a cottura. Ho insaporito con lo zenzero in polvere, dopodiché col minipimer ho frullato il tutto, fino a renderlo una crema liscia. La quantitá del brodo é indicativa, perché all'inizio deve coprire le verdure. Se, dopo averle frullate la zuppa risultasse troppo densa, se ne puó aggiungere dell'altro.

Ho completato la zuppa col succo di arancia e l'ho servita con dell'erba cipollina ed un bel giro di olio evo.


Ah, questo é stato l'esito delle verdure cotte: il "pupone" ha evidentemente gradito

martedì 18 agosto 2009

Zuppa di Maiale al Cocco

Dopo aver trascorso un Ferragosto all'insegna di gite bellissime tra le colline cariche di vigne della Rheinland-Pfalz, visitato castelli medievali, bevuto del vino strepitoso, goduto di un sole come non se ne vedeva da molto tempo,


siamo ritornati alla normalitá della settimana.

Disfatti i borsoni, fatta la lavatrice, stirato quello che si doveva stirare (ho ballato fino all'ultimo la danza della pioggia sperando nella clemenza della temperatura, ma non c'é stato verso), mi sono ridata alla cucina d'oltreoceano.
Oggi la bussola mi ha portato nelle Filippine (o Pilipine?), con una zuppa non male a base di latte di cocco e carne di maiale. Per i miei gusti, credo che la prossima volta, prima di aggiungere la carne al brodo, la rosoleró un poco: l'effetto "liscetto" non mi ha convinta al 100%.

Comunque sia, anche questa é una preparazione piuttosto veloce e per farla occorrono:
  • 1 lattina di Latte di Cocco da 400 ml
  • 400 ml di Brodo
  • 300 gr. circa di Carne di Maiale tagliata a fettine
  • 1 Peperoncino rosso tagliato ad anelli
  • 1 pezzo di Zenzero fresco (3-4 cm circa) sbucciato e sminuzzato
  • 1 stecca di Lemongrass
  • succo di 1 Lime
  • 1 spruzzata di Tabasco (degustibus)

In un tegame, versare il latte di cocco ed il brodo. Aggiungere la carne e portare ad ebollizione.

Aggiungere successivamente il peperoncino, lo zenzero ed il lemongrass. Incoperchiare e lasciare cuocere, per 15 minuti circa, a fuoco lento.

Trascorso il tempo, versare il succo del lime, mescolare brevemente, eliminare il lemongrass e portare in tavola.

giovedì 28 maggio 2009

Wasaaaaaaaaa, ovvero Zuppa di Piselli al Wasabi

Non mi sono impazzita, anche se con questo tempo ballerino ne avrei ben donde.

Il fatto é che ieri sera ho fatto una zuppa ai piselli e wasabi ed inevitabilmente mi é tornato in mente uno spot di qualche anno fa di una birra (clicca il titolo, please) altamente demenziale, ma terribilmente contagioso.

La realizzazione é alquanto facile ed il gusto, beh non saprei definirlo. Io parto, giustamente a torto, dal principio che tutti sappiano cosa sia il wasabi. Per i "profani" del genere, rimando a piú dettagliate spiegazioni qui.

Quanto alle dosi consigliate, beh preferirei tenermi molto sul generico ed affidarmi al gusto personale: puó infatti semplicemente aromatizzare la zuppa con un retrogusto quasi amarognolo o puó, se aggiunto in quantitá maggiori, avere effetti "stappanaso".

Tornando alla zuppa, ho usato:
  • 1 Cipolla
  • 2 Patate
  • 1 barattolo di Piselli (nulla vieta di poter utilizzare quelli congelati o, meglio ancora, freschi)
  • 500 ml. di brodo
  • 2 cucchiai di Aceto di Riso
  • Wasabi (per le dosi, come detto si "pucci" di tanto in tanto il cucchiaio fino a trovare la giusta dose)
  • Filetti di Salmone in tranci giá spinati
  • Olio evo

In un tegame, con dell'olio evo si fa ammorbidire la cipolla a pezzetti. Si aggiungono poi le patate sbucciate e tagliate a dadini ed i piselli e si lascia insaporire il tutto. Si versa il brodo e si porta il tutto a cottura. Un'aggiustatina di sale e si passa poi il tutto sotto le "grinfie" del minipimer.

Una volta ridotta la zuppa in una densa crema, ho aggiunto l'aceto di riso (in mancanza, si puó optare per 1 solo cucchiaio di aceto bianco) ed il wasabi (occhio!!!). Se la crema fosse troppo densa, si puó allungare eventualmente con un goccio di latte.

In un padellino antiaderente, ho fatto saltare i filetti di salmone (io non ho aggiunto l'olio, ché il salmone é grasso di suo), li ho salati (ma nemmeno tanto), pepati e serviti insieme alla zuppa impiattata.



martedì 10 marzo 2009

Altro che letargo!!

Accipicchia e perdindirindina, cercando di rimettere a posto (e mica ho detto di aver finito!) quel frullatore ad immersione che ho nella testa, mi sono resa conto che l'ultima volta che ho scritto qualcosa nel mio diario, é stato un anno fa.
Buon 1. compleanno di letargia bloggaria!!!
Ora a dire il vero, non che durante questo anno me ne sia stata proprio buona buona, ma diciamo che ho avuto "altro" a cui pensare.
Cosa é successo? Bah, la lista é piuttosto lunga. Essendo peró questo un blog di stampo prettamente culinario, non mi pare il caso di approfondire il tema :-)
Ció non toglie comunque che non per questo abbia evitato di mangiare (forse per certi versi sarebbe stato di aiuto) o di sperimentare nuovi piatti, ma é come se avessi perso... l'ispirazione.
Anno nuovo, vita nuova!
L'anno nuovo si é presentato con un trasloco stile colossal da Düsseldorf, la cittá che mi ha adottato, a Kronberg, nei dintorni di Francoforte.
Dico in stile colossal perché ho sperimentato e a mie spese, cosa significhi collezionare tutto di tutto. In pratica, la mia nuova casa é stata invasa di scatoloni e letteralmente divisa in due, come quando fu costruito il famoso muro di Berlino! Senza contare poi che la maggior parte degli "impicci" appartenevano... alla cucina!!
Ora che é ritornata quasi la calma (tranne qualche "zoccolo duro" ancora da sistemare), ho deciso di festeggiare il nostro nuovo nido con un piatto molto da cena a lume di candela:

Zuppa di crostacei o Bisque

Per farla, mi sono serviti:

  • 1 Astice intero di ca. 1 Kg. (io lo avevo congelato, ma si puó sostituire benissimo con gambero i crostacei in genere)
  • 1 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 Porro
  • 1 noce di Burro
  • Cognac
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • 1 scatola di Pomodori Pelati
  • 1/2 litro (piú o meno) di Brodo di Pollo
  • Concentrato di Pomodoro
  • 2 spicchi di Aglio
  • Alloro
  • Prezzemolo
  • 2 rametti di Timo
  • 1 bicchierino di Sherry
  • Sale, Pepe
  • Olio evo
  • 1 Aglio in camicia
  • 1 rametto di Timo

Dopo aver fatto scongelare l'astice (per caritá, che non l'abbia MAI a comprare vivo!!!), l'ho lessato brevemente in pochissima acqua con un pizzico di sale (ué, 'tenzione col sale!), ho tagliato il guscio dalla parte della schiena (col trinciapollo, me meschina...) ed estratto la carne.
I gusci, li ho messi in una padella e saltati qualche minuto in padella con del burro, la cipolla, la carota ed il porro. Breve sfiammata col cognac (occhio alle sopracciglia: si rischia la puzza di pollo...) e sfumata col vino bianco.
A questo punto, ho unito tutti gli altri ingredienti ad esclusione dello sherry, dello spicchio d'aglio in camicia e del rametto di timo.
Blub blub blub, ho lasciato "blubbare" a fuoco moderato per una 20na di minuti circa e frullato il tutto col minipimer.
Dopo aver passato al setaccio il bisque, ho aggiunto il bicchierino di sherry, lasciato restringere e regolato di sale e pepe.
La polpa dell'astice tagliata in pezzettoni (se possibile, lasciare la polpa delle chele quasi intatta), l'ho fatta rosolare in padella a fuoco vivo con olio, aglio e timo.
Zuppa impiattata, decorata coi pezzi di astice e finita di condire con l'olio all'aglio e timo.

Very romantic!!

domenica 2 marzo 2008

Zuppa di carciofi

Attenzione che oggi sono scatenata: e quando mi ricapita di avere qualche minuto (dico minuto!) di pace tutti per me? Il rientro dalla settimana ferie é stato piú peggio (scusate il francesismo) di quando sono sono andata. É giá tanto se sono riuscita a tornare a casa la sera...
Fortuna ha voluto che sia riuscita, almeno, a fotografare i piatti (rigorosamente "faffú" = fast food) cucinati al rientro dall'ufficio.

Questa é una zuppa ai carciofi per la cui ricetta mi sono ispirata a lui.

Alla ricetta originale, ho aggiunto il succo di un limone, un giro di olio buono buono ed uno (tanto per dargli un po' di colore) di crema di aceto balsamico.

Per rendere la versione un po' piú "light", mi sono limitata a tostare (anziché friggere) del pane in cassetta tagliato a dadini e servito a parte.

sabato 24 novembre 2007

Quando il marito non c'è...

...

Il titolo di questo post, mi ha ricordato un famoso film con Marilyn Monroe.

Fortunatamente per lui però (ma anche per me), ho preferito usare quest'opportunità per sperimentare una zuppa tailandese a base di latte di cocco che, altrimenti, non avrei mai potuto provare (lui odia decisamente il cocco e tutti suoi derivati)

La ricetta l'ho presa da un libro di cucina orientale, sebbene abbia modificato qualche dettaglio.

Per farla, ho utilizzato:
  • 400 ml di Latte di Cocco
  • 400 gr. di Code di Gamberi (anche surgelati)
  • 1/2 Peperoncino (fresco o secco) tagliato a rondelle sottili
  • 1 Cucchiaio di salsa Nam Pla (si trova nei negozi che vendono "cineserie"), oppure si può preparare così
  • 2-3 Cucchiaini di Zucchero di Palma (in alternativa, Zucchero di Canna)
  • Sale q.b.
Per la pasta Chili, servono:
  • 1-2 Peperoncini Secchi
  • 1/2 Cipolla
  • 1 Spicchio d'Aglio sbucciato
  • 1 Lemongrass sminuzzato
  • 1 pezzo di Zenzero sminuzzato (ca. 1 Cucchiaio)
  • Succo di un Lime
  • Sale q.b.
Per la preparazione della pasta Chili, porre tutti gli ingredienti in un bicchiere e frullarli col minipimer, fino a ridurli in una pasta fine.

Se si usano delle code di gamberi freschi, eliminarne con uno stuzzicadenti il filo nero sul dorso.

In un tegame, scaldare la metà del latte di cocco e versarci la pasta chili. Lasciare insaporire qualche minuto.

Aggiungere le code di gamberi e lasciare cuocere per un minuto circa.

Versare il rimanente latte di cocco, la salsa Nam Pla, lo zucchero di palma (o zucchero di canna) ed aggiustare eventualmente di sale.

Decorare con gli anelli di peperoncino e servire.

Peccato per l'illustre assente. Io, me la sono di-vo-ra-ta!



lunedì 8 ottobre 2007

Tempo di zucca, tempo di zuppa!


Non che sia un'aficionada di Halloween (a dire il vero, non mi interessa proprio), ma qui ogni occasione é buona per vendere ammennicoli di ogni tipo: ragni, topi di gomma, nei pelosi, ma soprattutto zucche!

Ghiotta occasione che ho colto al volo, se non altro per inaugurare finalmente le ciotole a forma di zucca che avevo comprato ben due anni fa e che non ero mai riuscita ad usare.

Ho comprato un bel pezzo di zucca e l'ho cucinato insieme ai seguenti ingredienti:

  • 1 Cipolla
  • 1 Costa di Sedano lavata e privata dei filamenti
  • 2 Patate
  • 1 Bicchiere di Vino Bianco
  • 250 ml di Brodo Vegetale
  • Noce Moscata
  • Olio evo
  • 15 Amarettini
  • Erba Cipollina
La zucca, l'ho sbucciata e tagliata a dadini (beh, a dire il vero, questa operazione l'ha svolta quel praticante di mio marito il quale, tra il cosí e il cosí, si é "offerto" di svolgere lavori di bassa manovalanza). Stessa sorte é toccata alla cipolla, al sedano e alle patate.

In un tegame, a fuoco basso, ho ammorbidito la cipolla ed il sedano in poco olio evo. Successivamente, ho aggiunto le patate, la zucca ed il vino. Ho alzato leggermente la fiamma e lasciato stufare il tutto per qualche minuto a tegame coperto.

In ultimo, ho aggiunto il brodo e lasciato cuocere per 20-25 min. circa.

Una volta terminata la cottura, ho frullato tutto (non dalla finestra, sia ben chiaro!) col minipimer, aggiunto la noce moscata e regolato di sale. Si puó aggiungere dell'altro brodo, qualora la zuppa risultasse troppo densa.

Ho sbriciolato gli amarettini e li ho tenuti da parte.

Ho servito la zuppa in zucca, dopo averne "sporcato" la superficie con gli amaretti, l'erba cipollina tagliuzzata ed una spruzzata di olio buono.

Ci sta bene pure l'olio al tartufo, ma io l'avevo finito...

Inutile dire che del pane in cassetta tostato, tagliato a dadini e servito in una ciotola a parte, ben si lega col tutto!