domenica 30 marzo 2014
Storia di un'amicizia cominciata da lontano
Qualche tempo fa, tra le varie e-mails, una in particolare ha attirato la mia attenzione. Una certa Julia mi chiedeva se potevo cederle una delle mie fotografie. Chi? Io?!? No, dico, ma parliamo proprio delle MIE fotografie? Beh, sta di fatto che Julia voleva proprio una mia foto. Stupita soprattutto per il fatto che mi fosse stato chiesto (con tutte le ruberie nel web, quando mai me ne sarei accorta?), ho acconsentito volentieri.
Il bello arriva ora: Julia, non abita né in Italia né in Germania (vista la mia origine o dove vivo ora), bensì in NUOVA ZELANDA!! Ingredibbile e impenzabbile!!
Sta di fatto che la foto richiesta, le serviva per la creazione di un gioco da tavola ed il ceviche ne è divenuto parte.
Ora, lei ha la mia foto ed io ho il suo gioco. Così lontane, eppure così vicine.
Kia ora, Julia!!
mercoledì 26 marzo 2014
A volte ritornano... anzi ritorno!
Ho ritrovato, sotto un cumulo di polvere, il mio blog cui tanto sono affezionata e che per lungo,troppo tempo ho trascurato. Ho maturato un gran senso di colpa al pensiero che lui stava lí, tutto solo soletto, esposto alle correnti del web e rischiando di prendersi pure un bel raffreddore. Che bloggatrice (bloggatoressa? Blub-blub-blub?) snaturata!!
Mi dispiace aver constatato che in questo periodo di latitanza, diversi food-blogger (alcuni piuttosto assidui) hanno gettato la spugna e lasciato (per sempre? Speriamo di no!!) alla deriva le loro creazioni.
Fatto sta che adesso desidero dare al mio blog una bella rinfrescata e, tanto per cominciare, ho tolto quel nerume che lo ha accompagnato per tutto questo tempo, ho dato una sforbiciatina di qua, una pittata di lá, una passatina di smalto ed eccolo bello fresco e profumato.
Chi ben ri-comincia...
lunedì 4 gennaio 2010
Soul Kitchen (cliccando sul titolo appare il trailer)
Ebbene sí, l'ho visto ☺
So che in Italia arriverá a giorni, ma posso dire in anteprima che é un film carino, a tratti grottesco e che riesce, malgrado i toni cupi dello scenario e della trama stessa, a far ridere e anche un po' a commuovere.
Non rivelo nulla di piú.
Anzi sí: l'assassino é il cuoco cinese...
domenica 18 ottobre 2009
Ci vuole poco a farmi felice
Qualche tempo fa, raccontai della mia abitudine di buttare nei vasi gli avanzi di frutta e/o verdura affinché facessero da concime per le piante.
Ebbene, nel tirare via delle piantine che per me non differivano molto dalle normali piante infestanti, che mi sono ritrovata?
Cosí, ho scoperto di essere diventata "zia" (mamma é un po' troppo!) non solo delle carotine, ma di piantine di aglio, pomodori, rape e broccoletti. Il tutto, in versione ultra-mignon. Sembrava di giocare nell'orto delle bambole!!
Forse (forse?) ho veramente la sindrome di Peter Pan, ma non posso descrivere quanto mi sia divertita a fare la caccia al tesoro!
venerdì 4 settembre 2009
Perché?
Ci sono delle cose che ti fanno male e delle cose che ti fanno malissimo. Queste cose ti lasciano un fuoco dentro che non puoi controllare, un livore che non vorresti mai provare, una rabbia che sai di non poter sfogare perché puoi solo urlarla con tutte le tue forze contro il vento e sai che solo il vento ti dará ascolto.
Ti chiedi perché, ma non c'é mai una risposta a questa domanda.
Puoi solo rimanere ferma immobile e lasciare che i brividi che percorrono il tuo corpo prima o poi se ne vadano cosí come sono venuti.
Ciao Tiziana, ti voglio bene.
venerdì 7 agosto 2009
Signori miei, che vi siete persi...
sabato 25 luglio 2009
Grazie!
Quando ho scritto (quando é stato? Capperi, 2 anni orsono!) il mio primo post, non l'ho fatto pensando che questo "gioco" mi avrebbe preso la mano cosí intensamente da portarmi a fotografare anche le briciole di pane rimaste sul tavolo (mai pubblicate).
Non avevo nemmeno preso in considerazione il fatto che avrei sfidato fino allo stremo la pazienza infinita di mio marito propinandogli piatti di ogni genere e molti di essi ormai freddi - quanto tempo ci vuole per trovare la giusta inquadratura, la giusta luce ed il giusto umore per fare la foto giusta!
Ora c'é un altro fattore che non avevo considerato: da qualche tempo a questa parte ricevo delle e-mail bellissime da parte di alcuni di voi che leggono i miei posts e queste mails non hanno niente a che vedere con i commenti a questo o quel piatto.
Ebbene, questi messaggi hanno su di me lo stesso effetto che fa l'acqua quando cade su un circuito elettrico: mi resettano!
Al di lá del mio innato buonumore, non sono abituata a ricevere complimenti ed ogni volta per me é come se fosse la prima volta! Sono forse l'ultima (spero di no!!) delle romantiche, ma ancora credo alla favola di Babbo Natale!
Beh, che dire? Grazie!
Grazie perché queste cose fanno bene.
Grazie perché leggete il mio blog non per ricambiare una mia visita, ma perché vi va di passare e basta.
Grazie perché al di lá del fatto che tutte queste persone non abbiano un volto, é come se fossero accanto a me ed io le sento vicine.
Grazie, grazie, grazie!
Grazie!
mercoledì 15 luglio 2009
Ma possibile che capitino tutte a me?!?
mercoledì 1 luglio 2009
Cronaca di un "crimine" alla Fantozzi
giovedì 25 giugno 2009
Il Diavolo veste... bianco e rosso, ovvero: i piaceri della carne
In un primo momento credevo si trattasse del resoconto di qualche NAS locale il quale, facendo ispezioni a livello nazionale, segnalava i posti da non visitare per motivi di scarsa igiene o quant'altro.
Con mia sgomenta ed incredula sorpresa, ho invece scoperto che esiste veramente in Arizona un ristorante ove le cattive (cattive? Pessime!) abitudini alimentari e non, sono il motivo per cui questo posto é diventato una specie di luogo di culto del "trash".
Il posto si chiama "Heart Attack Grill" ed il nome é tutto un programma.
Io non sono una fervente religiosa, ma dando uno sguardo al posto si ha veramente l'impressione di entrare in un luogo infestato da diavoli, o meglio diavolesse, tentatrici: suadenti, sorridenti, magrissime ed inguainate in succinti abitini da infermiere, le cameriere del posto (tutte rigorosamente donne!) servono degli hamburger che possono raggiungere le dimensioni improbabili di 4 strati (o si tratta forse di piani?) di carne, "arricchita" come se non fosse abbastanza, di sottilette, pomodori, cipolle, mayonese e chissá cos'altro ancora.
Le patatine sono rigorosamente fritte nel lardo; la "Coca Cola" non é ammessa, in quanto troppo "povera" di gas: ecco allora che viene sostituita da una piú venefica "Jolt Cola", una specie di bevanda il cui contenuto di anidride carbonica basterebbe a gonfiare il pneumatico di un TIR.
Le sigarette? Alla faccia delle varie campagne anticancro per cui gli Stati Uniti stessi investono un mucchio di soldi e le varie compagnie tipo la Philip Morris sborsano milioni di dollari per risarcire le famiglie di personde morte a causa dei danni provocati dal fumo, qui non solo sono ammesse, ma vengono vendute addirittura senza filtro (e mica le pallidine "Kim", bensí le "Lucky Strike"...).
Alla lettura di questo articolo, ho subito pensato al paese dei Balocchi di collodiana invenzione e a come i malcapitati che vi andavano, da persone diventavano tutti somari.
Vero é che gli americani sono famosi per la loro ironia e le loro contraddizioni, ma credo che stavolta si stia esagerando un tantino tanto.
Fortuna che leggendo il blog del titolare del locale, ho visto che non ha intenzione alcuna di aprire una catena in franchising.
mercoledì 24 giugno 2009
C'é un tempo per ridere...
A te che mi hai visto crescere,
a te che hai sempre avuto una parola gentile quando qualcuno di noi si sentiva giú,
a te che bastava un tuo sorriso per riportare serenitá e che ti sei fatta in mille pezzettini per essere d'aiuto a tutti.
A te mando un caro saluto, col sorriso spento e con la tristezza di chi vivrá solo dei ricordi piú belli e cercherá di cancellare quello piú brutto che ha posto fine alla tua vita.
A te un bacio, da lontano.
lunedì 22 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
La Sagra delle Fragole
lunedì 8 giugno 2009
Le Ricette di Cucina, ovvero l'aggregatore di Blog
In realtá, altro non é che una bella iniziativa presa da Il Ricettario di Bianca. Non bisogna far altro che fare la richiesta di iscrizione qui .
Una volta accettata l'iscrizione, verrá incluso il proprio blog in una lista che permetterá di farsi conoscere.
Non é la festa dell'egocentrismo, ma é piuttosto la possibilitá di incontrare tante altre persone che hanno come comune denominatore la passione per la cucina e scambiare con loro opinioni, idee e ricette. Che c'é di male?
giovedì 28 maggio 2009
Questa non potevo perdermela
In quella particolare occasione non pensai di candidarmi per un senso del pudore che, per qualche motivo, mi ha sempre sottratto al pubblico ludibrio. Ognuno ha i suoi complessi...
Poi é successa una cosa: ho scoperto che (e scusate la presunzione!) non sono l'unica che ogni tanto "toppa".
Come in una seduta psicoanalitica di gruppo, molte persone hanno trovato divertente e liberatorio parlare pubblicamente di situazioni che, al momento in cui si sono verificate, potevano essere risolte solo con lo scavare una profonda buca e sotterrarcisi.
Io non credo che ci sará una seconda edizione di questa "Festa della Liberazione", ma vorrei raccontare lo stesso questa storia, perché mi é appena successa e non potevo tenerla tutta per me.
Allora, tra i tanti libri di cucina che possiedo, ne ho uno per fare il pane con la MdP.
Normalmente, quando leggo una qualsiasi ricetta, nel passare in rassegna i vari ingredienti mi ritrovo a fare come i bambini alle prese con l'album delle figurine: ce l'ho, ce l'ho, mi manca, ce l'ho, mi manca...
Stavolta invece la lista era completa e, presa dall'eccitazione, mi sono sporcata la faccia di farina (per fare piú scena) e data all'arte panificatrice, anche se il tutto l'avrebbe svolto la macchina.
Questa la lista degli ingredienti:
- 175 ml di Acqua Tiepida
- 1 1/2 cucchiaio di Olio di Semi di Girasole
- 225 gr di Farina Integrale
- 1 cucchiaio di Latte in Polvere
- 1 cucchiaino di Sale
- 2 Cucchiai di Zucchero di Canna
- 1 cucchiaino di Lievito in Polvere
Ho versato nella macchina l'acqua e l'olio, dopodiché ho distribuito uniformemente la farina ed il latte in polvere. Agli estremi del cestello ho unito il sale da una parte e lo zucchero dall'altra.
Ho fatto col dito un buco nella farina, avendo cura di non raggiungere l'acqua sottostante e versato il lievito.
Ho chiuso il coperchio della macchina, scelto il programma "farina integrale" e "doratura media" ed azionato il motore.
A lavoro ultimato, ho sfornato il pane e lasciato freddare completamente.
Ora, questa é la foto di come avrebbe dovuto essere:
e questa specie di corpo contundente é invece quello che ho tirato fuori (e anche in malo modo) io:
Cosa sia andato storto non lo so, ma so che la cosa era troppo divertente per non poterla raccontare.
lunedì 6 aprile 2009
Un abbraccio virtuale
Coraggio!
venerdì 27 marzo 2009
Le tortillas!!
Io sono fatta cosí: se vedo qualcosa che mi "acchiappa", comincio a girare avanti e indietro, mi mordicchio le pellicine delle unghie, mi guardo a destra e a sinistra ed elucubro mille pensieri per cercare di trovare un motivo valido per cui possa fare a meno dell'oggetto in questione.
Sfortunatamente peró, i mille pensieri che vanno in direzione del "NO", il piú delle volte (se non sempre) vengono superati dall'unico (e piú bastardamente insistente) voto a favore del "SÌ".
Non é dunque un caso che abbia nella mia sala giochi (comunemente chiamata cucina) 1000 e piú impicci, la maggior parte dei quali perfettamente inutili.
Uno di questi, é la pressa per fare le tortillas.
La domanda piú ovvia é: "Ma non fai prima a comprarle belle e fatte?"
La risposta piú ovvia naturalmente, é: "Sí".
Inutile dire che questa é una delle domande soppiantate dal famoso voto contrario.
Ma vuoi mettere la differenza?
Beh, visto che il danno é fatto e che ho dovuto trovare un posto per l'ennesimo giocattolo acquistato, ieri sera ci ho giocato e scoperto che, oltretutto, é pure divertente (sono irrecuperabile, lo so)!!!
Il primo esperimento, sono state le
Tortillas di mais
Ho usato:
- 200 gr ca. di Farina di Mais
- 1/2 cucchiaino da the di Sale
- 2 cucchiai di Olio di semi
- 200 ml ca. di Acqua
Coperto con un telo e fatto riposare 1/2 ora circa. A riposo ultimato, ho messo una pallina dell'impasto nella pressa riscaldata, chiuso, aspettato e ZAC!!
Tanta era l'eccitazione che non ho avuto modo di fare altro: ho sgranocchiato parte delle mie tortillas nude e crude (no, cotte) e parte condite con una salsa messicana "de noantri" fatta con del passato di pomodoro, 1 cipolla e 1 peperone rosso sminuzzati, un goccetto di tabasco, un pizzico di sale, uno di zucchero, uno di origano ed uno di cumino.
Andale andale, arriba arriba arribaaaaaa!!!
venerdì 14 marzo 2008
Mamma li turchi!!!
C'entra soprattutto se vuole dire Parsqua in Turchia all'insegna del relax, escursioni, scoperte eno-gastronomiche, hammam e quant'altro...
Allora, buona Pasqua a tutti i blogghernauti e a presto (l'unica certezza delle vacanze: volano)!!!
lunedì 18 febbraio 2008
Una settimana tutta per me
Ebbene sí, ho fatto il botto!
No, niente incidente stradale, niente divorzio in vista, niente di niente di tutto ció.
Ho solo fatto...il botto!
Come ogni botto che si rispetti, ho deciso di prendere una bella settimana (troppo poco? A me sembra l'oasi nel deserto!) da dedicare tutta a me e alla mia metá che ho trascurato da troppo tempo.
Chissá, magari riesco pure a scrivere qualche post nuovo...
mercoledì 31 ottobre 2007


