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lunedì 13 settembre 2010

Polpo al Vino Rosso

Quando si dice che non tutti i mali vengono per nuocere...

Ci voleva una bella influenza tardo-estiva per farmi stare a casa, riprendere la tastiera in mano e dare una sonora spolverata a questo blog pieno di ragnatele.

Il tempo dei mondiali é (per fortuna) archivato da tempo, sicché il senso di colpa per aver "fatto secco" il cugino del polpo Paul l'ho seppellito come l'ascia di guerra, in attesa di tempi migliori.

Questo non é un piatto sfornato proprio ieri e nemmeno ieri l'altro, ma vale la pena di gustarlo in ogni momento, sia caldo che freddo.

La ricetta l'ho presa da un libro di cucina greca, pur avendola riveduta e corretta (nemmeno troppo, in realtá).

Ho usato:
  • 1 Polpo da 1 Kg ca.
  • Olio evo
  • 1/2 l di Vino Rosso
  • 200 ml di Aceto di Vino (Rosso)
  • 1 pugnetto di Pepe in grani
  • Sale (forse!!)
  • Prezzemolo fresco
Lavare il polpo, dopodiché tagliarlo a pezzetti di 3 cm. circa.

In un tegame, scaldare l'olio e rosolare il polpo a fuoco sostenuto. Versare il vino, l'aceto, il pepe in grani e portare ad ebollizione.

Lasciare cuocere a tegame coperto e a fuoco basso per un'ora circa. Una volta trascorso il tempo aggiustare, se necessario, di sale.

Servire, cospargendo con abbondante prezzemolo tritato.

Kali orexi!!!



venerdì 18 dicembre 2009

Filetti di Orata su letto di Gamberi con salsa Aioli e Curry Rosso

Altro corso di cucina all'insegna del menú di S. Silvestro e altra mega mangiata (ma io vado lí solo per imparare, mica per altro...)!!!

Ieri sera il nostro mastro cuoco ha voluto essere magnanimo (mai parola fu piú azzeccata) con noi, decidendo all'ultimo minuto la preparazione di "solo" 5 portate, anziché 7.

Inutile dire che alla 3. giá volevo sventolare bandiera bianca, ma é pur vero che ho una reputazione da difendere e che a certe sfide non mi tiro indietro

Anche questa serata é stata all'insegna di piatti provenienti da svariati paesi del mondo.

Uno di quelli che piú ha attirato la mia attenzione, non solo per il gusto ma anche per la relativa velocitá di preparazione, sono stati i filetti di orata adagiati su un letto di gamberi, conditi da una salsa aioli e curry rosso.

Occorrono:
  • 1 Kg. ca di Filetti di Orata
  • Farina per impanare i filetti
  • 1 Limone
  • 1/2 Kg. di Gamberi lessi e giá sgusciati
  • 2 Cipolle Rosse
  • 2 Peperoni Gialli
  • 2-4 Spicchi d'Aglio
  • 1/2 Kg. di Funghi Champignon
  • 100 gr. di Arachidi
  • 1 bicchiere di Panna
  • Brodo Vegetale q.b.
  • 1 bicchierino di Cognac
  • Olio di Arachidi
  • Pasta di Curry Rossa
  • Sale e Pepe
Lavare i peperoni e tagliarli a striscioline. Pulire i funghi con una spazzola e tagliarli a fettine. Tagliare le cipolle a dadini e spremere gli spicchi di aglio fino a ridurli in crema.

In un tegame, con poco olio saltare tutte le verdure a fuoco sostenuto.

Versare il cognac e farlo fiammeggiare (occhio alle sopracciglia!).

Aggiungere le arachidi, i gamberi, la panna ed un goccio di brodo, mescolando il tutto.

Insaporire col sale, pepe e la pasta di curry (occhio che pizzica di brutto!!).

Infarinare i filetti di orata da ambo i lati e friggerli per qualche minuto.

Comporre il piatto versando la salsa aioli coi gamberi e le verdure e completando con i filetti di orata.

Data la massiccia presenza di aglio, sconsiglio di preparare questo piatto in occasioni tipo Capodanno, ove la gente ad una certa ora si bacia ed abbraccia... Capisciammé...



mercoledì 12 agosto 2009

Il Ceviche

Qualche giorno fa parlando con una mia amica, le ho raccontato della mia passione per il Messico e per la sua cucina. Io poi sono un tipo che quando si appassiona a qualcosa, ne parla con entusiasmo fino allo sfinimento (talvolta purtroppo a danno di chi mi sta ad ascoltare).

Lasciando da parte le solite ricette di Chili con Carne (che forse un giorno posteró), oggi parlo del Ceviche (si legge sevice).

In pratica, altro non sono che dei filetti di pesce fresco, anche misto, marinati con succo di limone o lime ed erbe, serviti con pomodori sminuzzati e coriandolo fresco.

Un piatto decisamente fresco ed estivo e facilissimo e servono:
  • 500 gr. di filetti di Pesce fresco e/o crostacei (Sogliola, Spigola, Gamberi, Capesante, ecc. ecc.)
  • Abbondante succo di Limone o Lime
  • 1 Cipolla
  • Peperoncino sminuzzato (secondo il gusto)
  • Olio evo
  • 1 cucchiaino abbondante di Origano essiccato
  • Pepe
  • 2 Pomodori
Privare i filetti di pesce delle eventuali spine rimaste, tagliarli a pezzettoni le capesante a fette medio/sottili. Sgusciare i gamberi e privarli del filo nero sul dorso.

Mettere tutto in una terrina a cucina ed irrorare col succo di limone/lime. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti (fino al pepe), mescolare e lasciare marinare in frigorifero per almeno 5 ore (il succo del limone deve praticamente cuocere il pesce).

Mescolare di tanto in tanto, e, poco prima di servire, aggiungere il pomodoro tagliato a dadini ed il coriandolo fresco sminuzzato. Volendo, si puó servire con la salsa guacamole.

Giá che ci sono, porto questo mio piatto alla cena di Betty

giovedì 28 maggio 2009

Wasaaaaaaaaa, ovvero Zuppa di Piselli al Wasabi

Non mi sono impazzita, anche se con questo tempo ballerino ne avrei ben donde.

Il fatto é che ieri sera ho fatto una zuppa ai piselli e wasabi ed inevitabilmente mi é tornato in mente uno spot di qualche anno fa di una birra (clicca il titolo, please) altamente demenziale, ma terribilmente contagioso.

La realizzazione é alquanto facile ed il gusto, beh non saprei definirlo. Io parto, giustamente a torto, dal principio che tutti sappiano cosa sia il wasabi. Per i "profani" del genere, rimando a piú dettagliate spiegazioni qui.

Quanto alle dosi consigliate, beh preferirei tenermi molto sul generico ed affidarmi al gusto personale: puó infatti semplicemente aromatizzare la zuppa con un retrogusto quasi amarognolo o puó, se aggiunto in quantitá maggiori, avere effetti "stappanaso".

Tornando alla zuppa, ho usato:
  • 1 Cipolla
  • 2 Patate
  • 1 barattolo di Piselli (nulla vieta di poter utilizzare quelli congelati o, meglio ancora, freschi)
  • 500 ml. di brodo
  • 2 cucchiai di Aceto di Riso
  • Wasabi (per le dosi, come detto si "pucci" di tanto in tanto il cucchiaio fino a trovare la giusta dose)
  • Filetti di Salmone in tranci giá spinati
  • Olio evo

In un tegame, con dell'olio evo si fa ammorbidire la cipolla a pezzetti. Si aggiungono poi le patate sbucciate e tagliate a dadini ed i piselli e si lascia insaporire il tutto. Si versa il brodo e si porta il tutto a cottura. Un'aggiustatina di sale e si passa poi il tutto sotto le "grinfie" del minipimer.

Una volta ridotta la zuppa in una densa crema, ho aggiunto l'aceto di riso (in mancanza, si puó optare per 1 solo cucchiaio di aceto bianco) ed il wasabi (occhio!!!). Se la crema fosse troppo densa, si puó allungare eventualmente con un goccio di latte.

In un padellino antiaderente, ho fatto saltare i filetti di salmone (io non ho aggiunto l'olio, ché il salmone é grasso di suo), li ho salati (ma nemmeno tanto), pepati e serviti insieme alla zuppa impiattata.



martedì 10 marzo 2009

Altro che letargo!!

Accipicchia e perdindirindina, cercando di rimettere a posto (e mica ho detto di aver finito!) quel frullatore ad immersione che ho nella testa, mi sono resa conto che l'ultima volta che ho scritto qualcosa nel mio diario, é stato un anno fa.
Buon 1. compleanno di letargia bloggaria!!!
Ora a dire il vero, non che durante questo anno me ne sia stata proprio buona buona, ma diciamo che ho avuto "altro" a cui pensare.
Cosa é successo? Bah, la lista é piuttosto lunga. Essendo peró questo un blog di stampo prettamente culinario, non mi pare il caso di approfondire il tema :-)
Ció non toglie comunque che non per questo abbia evitato di mangiare (forse per certi versi sarebbe stato di aiuto) o di sperimentare nuovi piatti, ma é come se avessi perso... l'ispirazione.
Anno nuovo, vita nuova!
L'anno nuovo si é presentato con un trasloco stile colossal da Düsseldorf, la cittá che mi ha adottato, a Kronberg, nei dintorni di Francoforte.
Dico in stile colossal perché ho sperimentato e a mie spese, cosa significhi collezionare tutto di tutto. In pratica, la mia nuova casa é stata invasa di scatoloni e letteralmente divisa in due, come quando fu costruito il famoso muro di Berlino! Senza contare poi che la maggior parte degli "impicci" appartenevano... alla cucina!!
Ora che é ritornata quasi la calma (tranne qualche "zoccolo duro" ancora da sistemare), ho deciso di festeggiare il nostro nuovo nido con un piatto molto da cena a lume di candela:

Zuppa di crostacei o Bisque

Per farla, mi sono serviti:

  • 1 Astice intero di ca. 1 Kg. (io lo avevo congelato, ma si puó sostituire benissimo con gambero i crostacei in genere)
  • 1 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 Porro
  • 1 noce di Burro
  • Cognac
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • 1 scatola di Pomodori Pelati
  • 1/2 litro (piú o meno) di Brodo di Pollo
  • Concentrato di Pomodoro
  • 2 spicchi di Aglio
  • Alloro
  • Prezzemolo
  • 2 rametti di Timo
  • 1 bicchierino di Sherry
  • Sale, Pepe
  • Olio evo
  • 1 Aglio in camicia
  • 1 rametto di Timo

Dopo aver fatto scongelare l'astice (per caritá, che non l'abbia MAI a comprare vivo!!!), l'ho lessato brevemente in pochissima acqua con un pizzico di sale (ué, 'tenzione col sale!), ho tagliato il guscio dalla parte della schiena (col trinciapollo, me meschina...) ed estratto la carne.
I gusci, li ho messi in una padella e saltati qualche minuto in padella con del burro, la cipolla, la carota ed il porro. Breve sfiammata col cognac (occhio alle sopracciglia: si rischia la puzza di pollo...) e sfumata col vino bianco.
A questo punto, ho unito tutti gli altri ingredienti ad esclusione dello sherry, dello spicchio d'aglio in camicia e del rametto di timo.
Blub blub blub, ho lasciato "blubbare" a fuoco moderato per una 20na di minuti circa e frullato il tutto col minipimer.
Dopo aver passato al setaccio il bisque, ho aggiunto il bicchierino di sherry, lasciato restringere e regolato di sale e pepe.
La polpa dell'astice tagliata in pezzettoni (se possibile, lasciare la polpa delle chele quasi intatta), l'ho fatta rosolare in padella a fuoco vivo con olio, aglio e timo.
Zuppa impiattata, decorata coi pezzi di astice e finita di condire con l'olio all'aglio e timo.

Very romantic!!

domenica 2 marzo 2008

Gamberi all'orientale

Mamma mia, quando scrivo un post con un titolo del genere, mi auguro sempre che non ci sia un "orientale" vero che mi legge e che mi venga a cercare per farmi "harakiri"...

Ad ogni modo, ogni volta che cucino qualcosa che contenga salsa di soia, zenzero, lemongrass e mirin, per me é roba d'oriente...

Non me ne vogliano i puristi, ma il gusto non riporta certo ai sapori "europei"...

Ciancio alle bande e bando alle ciance, ho usato:
  • 6 Gamberoni precedentemente sbollentati
  • 1 goccio di Olio di Semi
  • 1 spicchio d'Aglio
  • 1 pezzo di Zenzero (grande come un pollice circa)
  • 1 Lemongrass
  • 1 Peperoncino (fresco o secco) tagliato a rondelle
  • Salsa di Soia
  • Vino di Riso (in mancanza, dello Sherry va bene)
  • Foglie di Coriandolo fresco
In un Wok o in una larga padella, con l'olio far saltare l'aglio sminuzzato, lo zenzero sbucciato e tagliato a fettine sottili, il lemongrass anch'esso affettato e le rondelle di peperoncino. Aggiungere poco dopo i gamberoni e continuare a cuocere.

Versare il vino di riso (o lo sherry) ed un goccio di salsa di soia ('tenzione, che i gamberi sono giá salati di loro: si rischia la salamoia...!) e lasciare sfumare.

Aggiungere le foglie di coriandolo fresco e servire

sabato 12 gennaio 2008

Filetti di dentice con salsa al basilico e contorno di purè alle albicocche

Sembra una "cineseria" e, a dire il vero, ero parecchio scettica nel proporre questo piatto senza mai averlo sperimentato prima.

Dopo il primo boccone e, dopo aver girato la testa a 180° per vedere le facce degli altri commensali, mi sono tranquillizzata ;-P

Per ogni persona, ho calcolato un dentice, squamato (e qui non sto a dire fino a dove e fino a quando ho ritrovato le squame...) e giá diviso in filetti.

Per il puré alle albicocche, ho usato:
  • 150 gr. di Fagioli cannellini secchi (ammollati dalla sera prima);
  • 100 gr. di Albicocche essiccate
  • Salvia
  • 1/2 Cipolla
  • Olio evo quello buono
  • Sale q.b.
  • Pepe rosa in salamoia per la decorazione

Ho bollito i fagioli con la salvia e la 1/2 cipolla per un paio di ore o fino a che erano cotti. Le albicocche, le ho ammorbidite in 1/2 litro ca. di acqua per circa 10 minuti.

In un terzo tegame, ho unito le albicocche e i fagioli scolati, aggiungendo qualche cucchiaio dell'acqua di cottura di questi ultimi. Lasciando che riprendessero a bollire, li ho frullati col minipimer. A questo punto, ho unito dell'olio evo, un po' di sale e ho lasciato da parte.

Per la salsa al basilico, ho preparato un quasi pesto:

  • 1 mazzetto di Basilico;
  • 1 cucchiaio ca di Pinoli
  • 2 spicchi di Aglio sbucciati (la metá, se il gusto risulta troppo forte);
  • Olio evo a gogó;
  • Sale

Ho lavato le foglie di basilico ed asciugate con cura. Le ho versate nel bicchiere del minipimer (ah, come vivrei senza?) e ho aggiunto i pinoli con l'aglio. Ho frullato il tutto ed aggiunto a filo l'olio, fino a raggiungere una bella salsa profumata. Salato quanto bastava.

In una padella antiaderente e con un goccio di olio, ho saltato per 2 minuti circa dalla parte della pelle i filetti di pesce. Li ho rivoltati e lasciati cuocere per pochi istanti.

Li ho impiattati, condendoli con la salsa al basilico e col contorno di puré alle albicocche, cosparso di grani di pepe rosa.