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lunedì 8 febbraio 2010

Muffin al Cioccolato mascherati da Arlecchino

Ebbene sí, é finalmente arrivato il tempo di festeggiare il Carnevale!!

Fa sempre freddo, ma almeno ora ci si distrae pensando a come mascherarsi, a come truccarsi e, soprattutto, a cosa mangiare (lo so, siamo nati per soffrire...).

In attesa di conciarmi per le Feste (é il caso di dirlo), ho pensato per l'occasione di mascherare da Arlecchino i muffins per la prima colazione.

La ricetta mi é stata data dal mio amico Marco, mentre al trucco e parrucco ci ho pensato io .

Ho usato:
  • 250 gr di Farina
  • 125 gr. di Zucchero
  • 2 cucchiai di Cacao Amaro. Ma facciamo 3!!
  • 1 bustina di Lievito
  • 250 ml di Latte
  • 1 Uovo
  • 90 ml di Olio di Semi
  • Tante Pastiglie colorate al cioccolato
Mescolare all'inizio gli ingredienti secchi, avendo cura di setacciare il cacao ed il lievito attraverso un colino.

Unire poi quelli liquidi. Aggiungere le pastiglie al cioccolato, avendo cura di mescolarle dall'alto verso il basso per evitare che affondino.

Versare negli stampini pre-imburrati ed infarinati (o direttamente in quelli di silicone) e "decorare" con qualche pastiglietta qua e lá.

Infornare a forno giá caldo a 180° per 20-30 minuti circa (prova stecchino!!) ed aspettare che si raffreddino prima di toglierli dagli stampini.

Che dire? Non posso parlare con la bocca piena...

mercoledì 13 gennaio 2010

Fudge di Cioccolato alle Pere

Era da tanto (troppo, troppo!!) tempo che non mi dedicavo piú alla cioccolata ed ai suoi derivati.

Ho trovato questa ricetta su una rivista ed é stata una fulminata a prima vista!

Il fudge (cito Wikipedia), é un tipo di dolce (zozzissimoooo!!! Ma questo é un commento mio) a base di caramello, latte, burro e panna (ideale per la dieta...), di cui ne esistono diverse varianti. Quella al cioccolato é una delle tante ed é quella che ho scelto io.

Qui serve il termometro, perché il raggiungimento di una data temperatura determina la riuscita del dolce.

La ricetta originale prevedeva una banana molto matura, ma quando la mia dolce (dolcissima, tessóro!!) metá ha visto la banana moooolto matura, ha pensato bene di darla in pasto ai fiori, pensando che l'avessi dimenticata in cucina... Ho usato in alternativa, una pera.

Per realizzarlo, serve:
  • 80 gr. di Pere mature (molto mature)
  • 1 cucchiaio di Miele
  • 280 gr. di Zucchero
  • 100 ml di Panna
  • 100 gr. di Cioccolato al Latte
  • 20 gr. di Burro
  • 1 cucchiaio di Chicchi di Caffé
  • Pirottini di carta
Con una forchetta, sbriciolare ben bene le pere (ecco perché devono essere molto mature. In alternativa, ricorrere al minipimer). Metterle in un tegamino ed unire al miele. A fuoco lento, lasciarle cuocere e, continuando a girare, ridurle ad una mousse.

In un secondo pentolino medio-grande, unire lo zucchero alla panna e lasciarli riposare, senza toccarli, per 15 minuti. Portare poi ad ebollizione, aggiungere il burro e raggiungere la temperatura di 115° (ecco il perché del termometro). Prestare attenzione, perché durante l'ebollizione lo sciroppo di zucchero tenderá a crescere oltremodo.

Togliere il tegame da fuoco, aggiungere il cioccolato tagliato a pezzi, amalgamare bene e lasciare raffreddare per 15 minuti.

Unire a questo punto la mousse di pere ed amalgamare con delicatezza, fino a che la massa comincerá ad ispessirsi.

Con un cucchiaio versarla nei pirottini, decorarla coi chicchi di caffé pestacchiati a dovere e lasciare indurire per una notte almeno.

Se trascorso questo tempo i fudge dovessero rimanere ancora troppo morbidi, prolungarne il riposo (sempre che si riesca a resistere).



venerdì 11 dicembre 2009

La Torta Sacher

Ci ho pensato su qualche giorno se postare o meno questa autentica botta di calorie, ma visto che la temperatura é finalmente calata e per il fine settimana é prevista qui da noi addirittura la neve, perché no?

Ricordo di averla fatta per la prima volta diverso tempo fa, ma mi si depositó sullo stomaco come una zavorra piombata (forse perché la sbranai? Mi avvalgo della facoltá di non rispondere!).

Questa l'ho sfornata durante l'ennesimo corso di cucina (finché dura...) .

Se si esclude il piccolo "incidente" che mi ha costretto a rifare la copertura finale, costringendomi - non volevo, mi hanno forzato!!!! - a portare a casa un intero barattolo di cioccolato semi-solido spalmabile ('na goduria, altro che sofferenza!!), la torta é venuta proprio... zozza!!

Per farla, ho usato:
  • 120 gr di Cioccolato Fondente
  • 100 gr di Burro
  • 100 gr di Zucchero in Polvere
  • 5 Rossi d'Uovo
  • 4 Chiare d'Uovo
  • 1/2 stecca di Vaniglia (i Semi)
  • 50 gr di Farina
  • 120 gr. di Mandorle tritate
  • 200 gr di Marmellata di Albicocche
Per la copertura:
  • 100 gr di Cioccolato Fondente
  • 300 gr di Zucchero
  • 60 gr di Cacao in Polvere
  • 1/8 L di Acqua
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e tenerlo in caldo.

In una ciotola, lavorare energicamente il burro con i rossi d'uovo ed 1/3 dello zucchero in polvere. Aggiungere poi i semini della vaniglia ed il cioccolato fuso tenuto in caldo.

Montare a neve ferma gli albumi ed aggiungere il restante zucchero, unendo poi delicatamente al composto di cioccolato con movimenti dal basso verso l'alto. Aggiungere la farina setacciata e le mandorle, amalgamando il tutto.

Versare l'impasto in una teglia di 22 cm di diametro precedentemente imburrata e ricoperta di farina o pangrattato (o una di silicone, omettendo il resto) e cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180°, scomparto centrale, per 40-50 minuti circa. Fare la prova stecchino e lasciare poi raffreddare.

Per la copertura, spezzettare il cioccolato, mescolarlo con gli altri ingredienti e farlo sciogliere a fuoco dolce, sempre mescolando. Sará pronta, non appena si verranno a formare dei "nastri" sulla superficie.

Versare la copertura in una ciotola e, con un cucchiaio di legno, continuare a mescolarla fino a farla diventare una massa lucida ma semiliquida.

Riprendere la torta, tagliarla a metá, spalmare la parte inferiore con la marmellata di albicocche e ricomporre il dolce.

La marmellata che resta, allungarla con un goccio di acqua e farla bollire qualche minuto, passarla attraverso un colino ed usare questo sciroppo per lucidare la torta.

Versare la copertura di cioccolato in modo uniforme (cosa avrei dato per essere io quella torta in quel momento!!!), lasciarla asciugare e finalmente azzannarla come si deve!!



venerdì 19 giugno 2009

La pseudo Nutella

Il bello dei blogs di cucina in generale, é che si ha la possibilitá di imparare tante ricette e/o di scambiarne altrettante. Per non parlare poi dei vari motori di ricerca che permettono di trovare in un battibaleno qualunque desiderio godereccio-alimentare.

In uno dei miei attacchi di cucina fai-da-te, mi sono data alla ricerca della ricetta della Nutella. Sapevo fin dall'inizio che l'esito sarebbe stato negativo: credo che la ricerca della ricetta della Nutella e quella del Santo Graal vadano di pari passo, ma nessuna dei due ha dato finora risultati concreti.

Fatto sta che comunque in rete ho trovato una cosa che ci si avvicina molto come consistenza e che, anche se con la Nutella non ha molto in comune, é comunque bonazza (nel senso del gusto) e gradevole da spalmare.

I francesi la definirebbero una "crème à tartiner" ed il significato ci sta tutto.

Occorrono:
  • 45 gr. di Nocciole tostate e spellate
  • 30 gr. di Cacao
  • 30 gr. di Cioccolato Bianco
  • 350 ml di Latte
  • 65 gr. di Zucchero

Le nocciole tostate si mettono in un frullatore insieme ad un cucchiaio di zucchero. Si aziona e si lascia in movimento fino a che le nocciole non si polverizzano ed amalgamano allo zucchero in una pasta compatta (grazie alla fuoriuscita dell'olio naturale).

Si mescolano in un recipiente 2 cucchiaini di zucchero, il cacao e 50 ml. di latte, dopodiché si unisce la pasta di nocciole. Si aggiungono successivamente ulteriori 50 ml di latte e si amalgama il tutto.

In un tegame si versano il latte e lo zucchero rimasti ed il cioccolato bianco e si mescola a fuoco moderato. Una volta sciolto il cioccolato, si unisce la miscela di cacao e nocciole e si continua a mescolare per 40 minuti (ebbene sí, dopo il ginocchio della lavandaia ed il gomito del tennista, esiste anche il polso della cochetta golosa), fino al rassodamento della crema.

Trascorso il tempo, si versa in un barattolo pulito e si lascia raffreddare scoperchiato. Si conserva in frigo per una settimana circa (sempre che ci arrivi!).

Io l'ho spalmato su pane bianco fatto seguendo la ricetta della MdP, "arricchito" da mandorle tostate.

giovedì 24 gennaio 2008

A volte ritornano...

Quando il tempo non é un granché e quando soprattutto mi prendono gli attacchi di "matta", cosa c'é di meglio da fare del leggere o andare al cinema o vedere la tv o incontrare amici? Chiudersi in cucina e darsi alla creativitá "alternativa"...

Andando a zonzo per la cittá, mi sono imbattuta in un negozietto di quelli, loro malgrado, sono destinati a scomparire: l'insegna di latta, tanto per cominciare, invitava caldamente ad entrare ed esplorare gli scaffali di legno brunito dall'aspetto retró, pieni zeppi di cose alla cui vista mi sono catapultata indietro nel tempo di almeno un centinaio di anni. Non che le merci fossero vecchie, ma erano esposte con tanta dovizia di particolari e confezionate con tanta cura, che sembrava quasi che il tempo si fosse fermato.

In uno di questi scaffali, dicevo, ho trovato i gusci delle praline da riempire. Quale ghiotta occasione, mi sono detta, per darmi alla pasticceria faffú (fast food) senza dover imprecare per riuscire a tirare fuori i cioccolatini dagli stampi (ehm, come qui).

Ho scelto quelle al cioccolato fondente e quelle al cioccolato bianco.



Risolto il "problema" della scelta (magari fossero i problemi tutti cosí!), ho pensato al ripieno.

I gusci al cioccolato fondente, li ho riempiti con una ganache "hot" al wasabi e paprica piccante, mentre per quelli al cioccolato bianco, ho optato per una versione piú "soft", a base di sciroppo d'acero.

Le dosi delle ganache sono purtroppo affondate nella memoria (mannaggia a me e a quando non mi scrivo mai le cose!!).

Posso peró dire di aver sciolto a bagnomaria, per entrambi i cioccolatini, del cioccolato fondente (50 gr. circa) e di averlo diluito con della panna ed una noce di burro. Una volta raggiunta una consistenza "godurio-cremosa" (che tradotto sarebbe tipo crema mou, un tantino piú fluida), ho diviso a metá le ganache ed aggiunto ad una, un misto di polvere di wasabi e paprika piccante. All'altra, ho versato dello sciroppo d'acero ed amalgamato ben bene.

Una volta che ciascun ripieno si é intiepidito, ho riempito un sacchetto Domopak, ne ho tagliato un'angolino e l'ho usato come sac-à-poche usa e getta.

I gusci bianchi, li ho riempiti per primi (e si vede!!!). Una volta acquistata sicurezza, mi sono dedicata a quelli neri. Ho lasciato che il tutto si solidificasse in frigorifero.



Per la copertura, ho temperato del cioccolato al latte.

Con un cucchiaino a "molla", ho immerso le praline piccanti nel cioccolato e le ho rotolate su e giú su una grata a maglie quadrate, fino a "spettinarle".

Per quelle allo sciroppo d'acero, dal gusto molto piú delicato, mi sono limitata ad una "pettinatura" piú ordinata e con qualche "ciuffetto" piú scuro qua e lá.

EVVUALÁ!!!









giovedì 23 agosto 2007

Cioccolato, croce e delizia di noi poveri mortali

Non c'é niente di meglio, quando si é un po' giú di corda, di un bel "tiramisú".

No, no, niente a che vedere con il tipico dolce a base di mascarpone, uova, caffé e savoiardi.

Il tiramisú che intendo io, é un dolce che appaga i sensi in tutti i sensi, che unisce il sacro col profano, che fa pensare alla pace nel mondo, che se sei bionda, diventi mora e viceversa, e tanto tanto altro ancora...

Il bello poi, é che si fa in un lillino di tempo!!!

Per fare felici quattro persone, occorrono:

  • 125 gr. di cioccolato fondente
  • 125 gr. di burro
  • 25 gr. di farina
  • 65 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 2 tuorli

Si procede cosí:

Sciogliere il cioccolato ed il burro in una ciotola a bagnomaria.

Con uno sbattitore elettrico, lavorare lo zucchero con le uova intere ed i tuorli per circa 5 minuti.

Aggiungere delicatamente il composto al cioccolato ed unire infine la farina, fino a che il tutto non raggiungerá una consistenza semi-fluida.

Versare il composto in formine da muffin precedentemente imburrate e spolverate di zucchero ed infornare, in forno giá caldo (180°) per circa 5-6 minuti.

Con delicatezza e con l'aiuto di un coltello, sformare i muffins su un piatto e mangiarli il piú presto possibile.

A questa "manna", si prestano divinamente abbinamenti quali frutti di bosco o ciliegie o anche pesche tagliate a pezzettini o, e che non é da meno, una nuvoletta di panna montata.



domenica 8 luglio 2007

Un grazie particolare

Non ho potuto resistere alla tentazione di scrivere fresco fresco qualcosa sulle mie zingarate in cucina.

Merito in tutto o in parte agli amici delle notedicioccolato.it che mi hanno finalmente dato lo sprone per fare i miei primi cioccolatini!

Io, ragioniera per lavoro ma artista dentro, avrei mai rinunciato a questa sfida? E partendo da zero? Giammai!!!

Risultato: qualcuno é venuto e pure discretamente, gli altri si sono "schiantati" nella forma e nel contenuto.

Ma io non demordo. Semmai, mordo!

Come li ho fatti?

Ho temperato il cioccolato fondente (sciolto a bagnomaria e portato a circa 45°, fatto freddare fino a 29° e riportato a 31°);

Ho preparato il ripieno sciogliendo in un pentolino del caffé istantaneo con poco latte. Ho aggiunto circa 50 gr. di cioccolato bianco tagliato a pezzetti e l'ho amalgamato al composto. Ho lasciato raffreddare non completamente e ho infine aggiunto 50 gr. circa di burro lavorato a pomata.

Col cioccolato temperato ho rivestito lo stampo (per me povera "ignorante", una vera impresa). L'ho distribuito ben bene lungo le pareti, l'ho sbatacchiato a dovere per fare uscire le bolle d'aria e svuotato lo stampo dal cioccolato in eccesso.

Una volta raffreddato completamente lo stampo (messo un po' in frigorifero), ci ho versato il ripieno.

Ariattesa che si raffreddasse il tutto e ho chiuso lo stampo con il rimanente cioccolato temperato. Sempre seguendo i consigli dei cioccolatosi di cui sopra, mi sono aiutata con l'asciugacapelli per mantenere il cioccolato fuso. Pareva una guerra ad armi impari (ed in effetti lo era), ho pensato all'armata brancaleone, a chi mai me lo avesse fatto fare, ma alla fine le creature si sono fatte chiudere e dopo qualche ora di raffreddamento a temperatura ambiente, sono (non tutte) cadute dallo stampo come pere mature. Beh, ad onor del vero lo stampo l'ho sbattuto (e pure in malo modo) ripetutamente sul tavolo, peró le perette sono cadute.

L'importante é cominciare.