Allora mi sono inventata la "pizza dei due mondi". Mo, perchè dei due mondi? Perchè la base era appunto questo pane tipico delle regioni arabe (qui la percentuale di turchi è molto alta), ma il "companatico", l'era tutto mio.
Ho tagliato il Fladenbrot a metà, dopodiché ci ho spalmato sopra del pesto alla rucola che avevo preparato nel seguente modo:
Col frullatore a immersione, ho sminuzzato circa 150 gr. di rucola. Ho aggiunto una manciata di pinoli, qualche noce macadam, 1 spicchio d'aglio, una grattata di parmigiano, una di pepe e poco sale. Ho amalgamato il tutto con dell'olio evo e, in finale, ho aggiunto il succo di mezzo limone (adoro intrugliare!).
Dicevo, ho spalmato il pesto, dopodiché ho aggiunto dei pomodori ciliegini tagliati a metà ed una dadolata di mozzarella.
Ho messo le "pizze" in forno caldo a 200° per circa 15 minuti.
Una volta sfornate, ho versato dell'olio buono e le ho pappate alla grande.
Unico "neo": avevo dimenticato che Fantozzi all'epoca fece scuola coi famosi pomodorini freddi fuori ma palle di lava fusa dentro...
Di piú non aggiungo.