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venerdì 26 marzo 2010

♫♫Viva lla Pappappappa col Popopopopopopomodorooooo...♫♫

Eh si, la pappa col pomodoro é una di quelle zuppe che lasciano il segno.

É di una facilitá disarmante, di un gusto strepitoso e di calorie... lasciamo perdere!

Avendo ultimamente poco tempo a disposizione (che si é notato?), devo ingegnarmi per riuscire a mangiare in orari normali e senza dovermi "abbassare" a scongelare piatti pronti last minute.

Poiché avevo a disposizione una baguette che era diventata talmente dura da poter essere utilizzata come manganello, ho preferito farle fare una fine piú gloriosa.

Con le dosi sono andata molto ad occhio. Il risultato é che ho ottenuto una "cofana" di zuppa, capace di sfamare un reggimento...

Il fine ha comunque giustificato i mezzi.

Ho usato:
  • 2 Spicchi di Aglio
  • 1 Baguette rafferma
  • 1/2 l ca di Brodo
  • 1 Kg. di pomodori
  • Passata di Pomodoro
  • Basilico Fresco (tanto!)
  • Sale e Pepe
  • Parmigiano grattugiato
In un tegame, con dell'olio evo ho rosolato a fuoco dolce gli spicchi di aglio tagliati a rondelle sottili.

Ho aggiunto poi il pane tagliato grossolanamente (praticamente mi si é sbriciolato sotto la lama del coltello) ed il brodo precedentemente riscaldato.

I pomodori li ho tagliati a pezzettoni ed uniti al resto, facendo cuocere il tutto per circa 1/2 ora e comunque fino a che hanno quasi disfatto il pane.

Poiché la zuppa era un po' troppo "anemica", ho aggiunto la passata di pomodoro in quantitá tale da ravvivarne il colore (e quindi, ad occhio!).

Dopo aver aggiustato di sale e pepe, ho aggiunto il basilico spezzato grossolanamente (a mano e NON col coltello, ché si sprigiona meglio tutto l'aroma!!) ed amalgamato il tutto.

Ho impiattato e servito in tavola, non prima peró di aver unito una bella spolverata di Parmigiano ed un giro di olio d'oliva quello buono


Ora veniamo ai ringraziamenti a Luca & Sabrina e a Federica per avermi dato questo bellissimo premio (in ritardissimo perché io ed il tempo andiamo in direzioni opposte!!)

Per ritirarlo le modalità sono queste:


1) postare il premio
2) passare il premio a 12 amici…
3) mettere i loro link
4)avvisarli del premio ricevuto
5) dire chi ti ha regalato il premio

Mi piacerebbe poter scegliere "solo" 12 persone cui donarlo a mia volta, ma essendo tutti voi sempre cosí carini nei miei confronti, ve lo passo paro paro.


lunedì 1 febbraio 2010

Zuppa Marocchina del Ramadan (Harira)

Qualche sera fa, tra una gimkana in mezzo alla neve e l'altra, ho sognato di perdermi tra bianche spiagge africane e di nuotare in acque cristalline, crogiolandomi sotto i cocenti raggi del sole.

Quando ho sentito un ripetuto fischio sibilarmi nelle orecchie, ho pensato ad un attacco di marziani. In realtá, era l'insegnante di cucina africana che mi riportava alla buia e fredda realtá.

Ebbene sí, ho frequentato l'ennesimo corso di cucina (che viziaccio!!).

Tema della serata, le zuppe africane (ecco lí che la storia del sole e mare ricomincia...).

L'harira, é la tipica zuppa che si mangia durante il periodo del Ramadan (ora faccio la fanatica, ma prima di qualche giorno fa per me l'harira poteva essere una tintura per capelli a base di erbe...).

Ne esistono diverse versioni. Per quella che ho preparato io (per 6 persone) , ho usato:
  • 100 gr. di Ceci
  • 100 gr. di Lenticchie Rosse
  • 1 KG. di Patate
  • 1 Carote
  • Sedano
  • 2 Cipolle
  • 3 spicchi di Aglio
  • 250 gr. di carne di Agnello o Manzo
  • 1,5 l di Brodo di Carne
  • 2 Kg. di Pomodori
  • succo di 2 Limoni
  • Prezzemolo
  • 60 gr, di Riso
  • 1 cucchiaino di Cumino
  • 1 cucchiaino di semi di Koriandolo
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di Harissa (occhio che pizzica cummacché!!)
  • 1/2 cucchiaino di Zenzero in Polvere
  • Fecola di Patate o Maizena
  • Sale e Pepe
  • Olio
Mettere i ceci in ammollo per almeno 12 ore (o tutta una notte), dopodiché scolarli.

Sciacquare le lenticchie sotto l'acqua corrente.

Sbuccíare le patate e la carota. Tagliare le prime a quadretti e la seconda a rondelle

Privare il sedano dai filamenti e tagliarlo poi a pezzetti. Sbucciare gli spicchi di aglio.

Tagliare la carne a cubetti e rosolarla in un capiente tegame con dell'olio e le cipolle tagliate a dadini. Aggiungere l'aglio sminuzzato o schiacchiato con lo spremiaglio, le patate, le carote ed il sedano. Continuare a rosolare e versare poi il brodo.

Unire i ceci, le lenticchie e lasciar cuocere a fuoco basso e a tegame coperto per circa un'ora. Schiumare di tanto in tanto.

Tuffare i pomodori in acqua bollente per un minuto, spellarli, privarli delle parti dure (domanda, come si chiama il "porta picciolo"?) e ridurli in purea col frullatore.

Trascorsa l'ora di cottura, versare nel tegame i pomodori frullati, il prezzemolo lavato e sminuzzato, il riso, il succo di limone, l'harissa e le spezie. Mescolare bene e lasciar cuocere altri 20 minuti

Sciogliere la fecola (o la maizena) con dell'acqua fredda e versarla nella zuppa, mescolando il tutto.

Regolare di sale e pepe e servire con del pane arabo o con una baguette.

A me é venuta particolarmente fitta. Nulla vieta di aggiungere altro brodo per "allungarla" un po'.

Inutile dire che dopo, ho ripreso a sognare... ♫♪Con le pinne, fucile ed occhiali...♫♪





Con questa zuppa, partecipo alla raccolta di Timo e Maggiorana ↓↓↓

domenica 31 gennaio 2010

Zuppa di Mais e Gamberi

Bello l'inverno, bei colori, belle passeggiate nei boschi innevati, bel freddo.

Bel freddo?!? Io odio il freddo, odio i kili di cappotti, giacche, giacconi, maglie e sciarpe che mi devo portare addosso per non congelare. Io che ho le mani gelate perfino ad agosto, non vivo il freddo invernale proprio serenamente.

Ecco lí che allora le zuppe calde sono una presenza quasi costante sulla nostra tavola.

L'ennesino libro di cucina etnica e l'ennesimo viaggio virtuale verso mondi lontani, mi hanno portato fino nella lontana Cina.

Per realizzare questa zuppa, occorrono:
  • 1,5 l scarso di Brodo
  • 1 barattolo di Mais in scatola (300 gr. ca)
  • 1 pezzo di Radice di Zenzero fresca di ca. 2 cm.
  • 1 pugno di Funghi Shiitake tagliati a fette (se secchi, fatti rinvenire qualche minuto in acqua bollente)
  • 1 cucchiaio di Vino di Riso (in mancanza, lo sherry lo puó sostituire)
  • 1 cucchiaio di Salsa di Soia
  • 1 cucchiaino di Zucchero
  • Sale e Pepe
  • 1 cucchiaio di Maizena
  • 200 gr. di Gamberi prelessati
  • 1 Uovo
  • 1 cucchiaio di Olio di Sesamo
  • 3 Cipollotti
Si porta il brodo ad ebollizione e si aggiunge il mais, continuando la cottura per 5 minuti circa.
 
Aggiungere lo zenzero precedentemente sbucciato e sminuzzato, i funghi, il vino di riso (o lo sherry), la salsa di soia, lo zucchero ed aggiustare col sale ed il pepe.

Diluire la maizena con un goccio di acqua, aggiungerla alla minestra e lasciare cuocere qualche minuto, dopodiché aggiungere i gamberi.

Sbattere brevemente l'uovo in un piatto, aggiungendo l'olio di sesamo.

Versare a filo l'uovo nella zuppa, mescolando con una forchetta affinché si formino tanti "fiocchi".

Servire, non prima peró di aver aggiunto i cipollotti tagliati ad anelli.

Preparazione faffú e cuore riscaldato (ma anche le mani hanno ringraziato sentitamente)

mercoledì 27 gennaio 2010

Zuppa Cremosa di Lenticchie Rosse

L'inverno é tornato prepotentemente con forti nevicate e cadute in picchiata delle temperature.

Non potendo rischiare l'alcolismo bevendo vin brulé in continuazione (anche perché, come si dice a Roma, il troppo stroppia), mi consolo con piatti caldi che rimangono tali fino al momento di consumarli.

Non so quante volte capita di portare un tegame a tavola e dover prendere il tempo col cronometro per velocizzare al massimo l'operazione servintavola/mangiafinchéccaldo.

Un'ottima soluzione sono le zuppe, meglio se ridotte in creme dense: si raffredda solo la superficie e proteggono, come un coperchio, la parte sottostante.

In un libro di cucina indiana ne ho trovata una che mi ha intrigato parecchio, anche perché avevo tutti gli ingredienti e prepararla é stato un attimo!!

Occorrono:
  • 350 gr. di Lenticchie rosse
  • 3 Pomodori
  • 1 cucchiaio scarso di Concentrato di Pomodoro (facoltativo, l'ho usato come colorante)
  • 1 pezzo di Zenzero di 2 cm ca.
  • 1 l di Brodo Vegetale
  • 1 cucchiaino scarso di Curcuma
  • Latte
  • Sale e Pepe
  • 1 Cipolla
  • 1 cucchiaio di Ghee (o burro)
  • 1 cucchiaio di Olio di Semi (o dal gusto neutro)
  • 1 cucchiaino di Cumino in polvere (olio di polso e mortaio)
Si sciacquano le lenticchie messe in un colino, finché l'acqua non diventa limpida. Si mettono poi in un tegame insieme al brodo, ai pomodori lavati e tagliati in pezzi, allo zenzero sbucciato e tagliuzzato ed alla curcuma.

Si porta ad ebollizione il tutto, dopodiché si abbassa la fiamma al minimo e si lascia cuocere per 30 minuti (a tegame coperto).

Frullare col minipimer ed aggiungere il latte per regolarne la densitá. Salare e pepare.

In una padellina, col ghee (o burro) e l'olio rosolare la cipolla tagliata ad anelli. Aggiungere la polvere di cumino e lasciare insaporire.

Servire la zuppa, condendola con la cipolla e parte dell'olio.

Scalda il cuore e non solo!!



lunedì 25 gennaio 2010

Orecchiette con Coniglio e Verdure

Ho rispolverato una ricetta che avevo visto qualche tempo fa in un canale satellitare e che mi aveva colpito per l'insieme dei gusti cosí diversi eppure complementari.

A volte basta poco: una frase, una foto, un ingrediente o uno stato d'animo qualunque, a risvegliare ricordi di piatti mangiati magari una volta sola e dei quali se ne perdono poi le tracce per chissá quale motivo.

Il tipo di pasta usato allora era diverso. Essendo peró una gran fan delle orecchiette, ho usato questo formato.

Occorrono:
  • 1 coscia di Coniglio
  • 1/2 Cipolla
  • 2 Zucchine
  • 2 cucchiai di Olive Nere
  • succo di 1 Limone
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • Sale e Pepe
Disossare la carne e tagliarla a pezzetti.

In una padella piuttosto capiente, con poco olio evo rosolare la cipolla tagliata a dadini.

Aggiungere le zucchine tagliate e farle trifolare. Versare il succo del limone e le olive snocciolate e tagliate a metá.

In una seconda padella, saltare velocemente la carne di coniglio, bagnarla col vino bianco ed aggiungerla alle verdure (Il coniglio, va rosolato o supervelocissimamente o superlentamente. Le mezze cotture, lo rendono duro e stoppaccioso). Regolare di sale e pepe

Nel frattempo, portare a cottura le orecchiette e versarle nella padella con le verdure.

Amalgamare il tutto e servire ampressampress!!



martedì 12 gennaio 2010

Risotto coi Mirtilli

É divertente certe volte fare sperimentazioni in cucina e scoprire che molto spesso, i pregiudizi nei confronti di alcuni ingredienti o abbinamenti, sono solo frutto della nostra immaginazione.

A proposito di frutta, dopo aver sperimentato la polenta con le amarene, é la volta del risotto con i mirtilli.

A dire la veritá, la ricetta originale datami da un conoscente prevedeva le more.

Non ho niente contro le more, ma poiché non le avevo, ho ripiegato sui mirtilli. E te pare che mi fermi di fronte a 'ste quisquilie!!

Facile, veloce e servono:
  • 180 gr di Riso
  • 1 Cipolla piccola
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • 1/2 l di Brodo
  • 125 gr. di Mirtilli
  • 1 noce di Burro
  • Sale e Pepe
Il procedimento é talmente facile che quasi quasi non lo scrivo.

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Lo scrivo? Va bene: in un tegame, con poco olio evo rosolare la cipolla tagliata a dadini.

Aggiungere il riso e farlo tostare. Bagnarlo col vino e lasciare evaporare.

Versare poco brodo e lasciare assorbire prima di aggiungerne di nuovo.

Quando il riso é bello al dente (ma bello bello), aggiungere i mirtilli, mescolare delicatamente e terminare la cottura.

Aggiungere la noce di burro, regolare di sale e di pepe e servire.

FATTO!


mercoledì 16 dicembre 2009

Creste di Gallo con Prosciutto e Zucchine

Il titolo del post, é come aver svelato a chi legge un giallo il nome dell'assassino.

Effettivamente non é un piatto che richieda particolari ingredienti né elaborate preparazioni.

É peró una mano santa quando QUALCUNO arriva la sera ad un orario IMPROBABILE e col canino affilato...

Occorrono:
  • 1/2 Cipolla tagliata a dadini
  • 1 fetta di Prosciutto crudo tagliata piuttosto spessa
  • 2 Zucchine
  • Sale, Pepe e Peperoncino
  • Olio evo
  • 200 gr ca di Creste di Gallo (o altro formato di pasta)
In una padella, rosolare la dadolata di cipolle.

Aggiungere le zucchine tagliate a quarti di rondella e saltarle a fuoco vivace per farle colorire da ogni lato.

É la volta della fetta di prosciutto tagliato a pezzotti irregolari. Farlo rosolare insieme alle verdure, quel tanto che basta per sciogliere il grasso.

Insaporire col peperoncino ed eventualmente col sale (occhio a quello del prosciutto!) ed il pepe.

Lessare la pasta e, un minuto prima del termine della cottura, scolarla.

Versarla nella padella con le verdure, aggiungere un goccio dell'acqua di cottura e mescolare, amalgamando bene il tutto.

Piatto faffú e canino del Sig, QUALCUNO rientrato in tempo!!



martedì 24 novembre 2009

L'apasteffacioli, meglio conosciuta come Pasta e Fagioli

Quando le giornate si presentano grigie e piovose, sebbene le temperature esterne non siano (ancora) cosí tipiche del mese di Novembre, mi ricordo con piacere di quanto mi piaccia affidarmi alla tradizione della cucina italiana.

Con questo non ho niente conto le varie cucine etniche, orientali, occidentali o centrali. Dico solo che in certe occasioni mi piace tanto ricordare la vecchia cucina contadina che, nella sua semplicitá, trasmette sapori e calori fuori dal comune.

Che poi le ricette vengano stravolte perché la scelta di ingredienti ricade su alcuni anziché su altri, poco fa.

Non avevo per esempio la pasta all'uovo e non avevo la cotenna di maiale. Li ho sostituiti ed il risultato non mi ha deluso comunque (e lo credo bene, se mi viene in aiuto al Sig. Lardo di Colonnata in persona!).

Ho usato:
  • 500 gr. di Fagioli Borlotti pre-ammollati e lessati
  • 1 Cipolla
  • 2 Carote
  • 1 gambo di Sedano
  • 250 gr. di Pancetta a dadini
  • 1 fetta di Lardo di Colonnata spessa 1 cm. circa
  • 6 Pomodorini Ciliegini
  • Sale, Pepe e Peperoncino
  • Pasta corta tipo Cannolicchi

Col minipimer ho preparato il battuto a base di cipolla, carota e sedano che ho poi soffritto in un poco di olio evo.

Ho aggiunto successivamente la pancetta ed il lardo tagliato col coltello a dadini e fatto insaporire a fuoco medio per qualche minuto.

É stata poi la volta dei pomodorini che ho tagliato a metá ed unito all'ambaradam.

Nell'attesa che i pomodori si ammorbidissero, non sono rimasta con le mani in mano e ho frullato parte dei fagioli con un po' della loro acqua di cottura.

Ho versato poi i rimanenti fagioli e parte del loro liquido nel tegame (che si puó aggiungere di volta in volta per regolare la densitá della zuppa), unendo il puré.

Ho aggiustato di sale, pepe e peperoncino ed aggiunto poi la pasta, portandola a cottura.

Un bel giro di olio buono e per me puó pure venire giú il diluvio universale, ché tanto c'ho da fa'...

lunedì 16 novembre 2009

Pasta multicolor cremosa alla Zucca

Forse ho scoperto l'acqua calda o forse, involontariamente (e ripeto INVOLONTARIAMENTE!) ho copiato l'idea a qualcuno che ne sa piú di me.

Sta di fatto che ho voluto preparare la pasta alla zucca, cuocendo la pasta direttamente nel sugo di cottura.

Il risultato é che viene una salsa cremosa che si avvolge alla pasta come fosse un velo.

Ho usato:
  • 1 Cipolla tagliata a dadini
  • 1/2 Mela sbucciata e sminuzzata
  • 1/2 Zucca del tipo Hokkaido
  • Brodo (anche di dado)
  • 200 gr. di Pasta (io ho usato le conchiglie tricolori)
  • Parmigiano

Con poco olio evo, ho messo a soffriggere la cipolla.

Ho aggiunto la mela e lasciato stufare, girando di tanto in tanto.

É stata poi la volta della zucca lavata, privata dei semi e tagliata, con tutta la buccia, a dadi piú o meno piccoli.

Ho versato poco brodo e lasciato cuocere per 10 minuti circa, dopodiché ho aggiunto la pasta cruda, coperto con altro brodo e, mescolando di tanto in tanto, ho portato a cottura.

Una spolverata di pepe, una di Parmigiano e via!!

lunedì 2 novembre 2009

Zuppa di Zucca post Halloween

E pure quest'anno Halloween é passato!

Non ho fatto molto, anche perché non ne sono una grande fan.

Ho tuttavia comprato la zucca, perché al pupone di casa piaceva l'idea di poterla intagliare e lasciarla sul balcone con la candelina accesa.

Io, che sono un "córe peloso", accarezzavo piuttosto l'idea della zucca svuotata per appropriarmi del ripieno (non é vero, ero forse piú eccitata io all'idea!!)

Ad ogni modo, una volta che mi sono trovata l'insalatiera piena di zucca, ho voluto provare a cuocerla in modo diverso dal solito, usando delle spezie alternative.

Ho usato:
  • Ripieno della zucca di Halloween (non ho idea di quanto pesasse. Ad ogni modo, un'insalatiera piena) privata dei semi
  • 1 Porro
  • 1 Mela sbucciata, privata del torsolo e tagliata a dadi
  • 1 Anice Stellato (1 stella intera)
  • 1 Stecca di Cannella
  • 1 tazza di Brodo Vegetale
  • Olio evo
  • Latte (per contrastare la densitá della zuppa)

In un tegame con un giro di olio evo, ho ammorbidito il porro lavato e tagliato a rondelle. Ho aggiunto poi la mela e la zucca.

Dopo aver fatto stufare a fuoco basso, a coperchio chiuso e girando di tanto in tanto, ho aggiunto l'anice stellato, la stecca di cannella e la tazza di brodo, portando il tutto a cottura.

Ho eliminato la cannella e l'anice e frullato il tutto col minipimer. Con del latte ho regolato la densitá della zuppa.

Dopo aver lasciato riposare per qualche minuto, ho servito la zuppa senza peró dimenticarmi un bel giro di olio evo.




Un'altra cosa: ho avuto la piacevole sorpresa da Manuela di ricevere un premio ed un meme

Bisogna rispondere a 10 domande e passarlo ad altre 14 persone.

Allora:

  1. In quale animale ti incarneresti? In un leone (per la pigrizia e per l'aggressivitá se vengo attaccata);
  2. Di chi o di che cosa non potresti fare a meno? Della mia famiglia e del mio minipimer;
  3. Cosa apprezzo di piú in una persona? La forza di carattere e l'ottimismo (sono due cose, va bene lo stesso?);
  4. Di che colore preferisci vestirti? Di rosa, ma anche di nero
  5. Definisciti con tre parole: Allegra, bambinona, genialoide (con tutti i pregi ed i difetti connessi)
  6. Un viaggio che vorresti fare o un paese che vorresti visitare: Giappone o Perú? O tutti e due?
  7. Citazione preferita: Passiamo alla domanda successiva?
  8. Cosa ti piacerebbe fare: aprire un negozio di cioccolate;
  9. Se ti dedicassi a quello che fai, cos'altro ti piacerebbe fare? Gestire un Bed & Breakfast;
  10. Qual'é la tua maggiore stravaganza? Posso tenere ferma una penna unendo le scapole (ma posso anche muovere le orecchie, anche separatamente, posso piegare la lingua a metá, posso girare il braccio tenendo ferma la mano, posso...).

A questo punto, vorrei evitare scene del tipo fughe sotto ai tavoli o colpetti di tosse qui e lí, per cui cedo volentieri il meme a chi ha voglia di farlo ed il premio a tutti voi che passate a trovarmi!!

lunedì 26 ottobre 2009

Zuppa di Lattuga

Ups, I dit it again... Cosa? Ho comprato la lattuga perché mi piaceva l'idea di farmi una bella insalatona coi pomodori, i pinoli, e tante altre leccornie.

Sfortunatamente peró, la temperatura esterna (e quindi anche un po' quella interna) si é abbassata e di mangiare un piatto freddo proprio non ne avevo voglia.

Onde evitare di dover raccogliere l'anno prossimo qualche cespo d'insalata dai vasi dei fiori (citazione, ndr), mi sono ingegnata per mangiare sí l'insalata, ma in versione "calda".

Ne é venuta fuori in quattrequattrotto una bella zuppa dal sapore delicato e calda quanto é bastato per non farmi pentire di aver comprato la lattuga.

Ho usato:
  • 1 Porro
  • 1 noce di Burro
  • 4 Patate
  • 2 cespi di Lattuga Romana (non erano molto grandi. Al limite, 1 e 1/2 vanno anche bene)
  • 2 tazze di Brodo Vegetale
  • Noce Moscata
  • Sale e Pepe Bianco

In un tegame, si soffrigge a fuoco dolce il porro tagliato a rondelle e lo si lascia ammorbidire. Si aggiungono poi le patate sbucciate e tagliate a dadini e si lasciano insaporire. É poi la volta della lattuga lavata e sminuzzata.

Ho mescolato bene il tutto ed aggiunto il brodo, lasciando cuocere a tegame coperto per circa 30 minuti. Ho frullato col minipimer ed insaporito con la noce moscata, aggiustando di sale e spolverando col pepe.

Prima di servire, ho fatto un giro di olio buono. FATTO!!

martedì 8 settembre 2009

Zuppa di Carote all'Arancia

Spesso mi capita di ascoltare delle mamme parlare tra di loro, lamentandosi del fatto che i loro piccoli principi o le loro piccole principesse non mangino verdure cotte ma nemmeno se si prendono in ostaggio i loro orsacchiotti di peluche e si minaccia di far fare loro le fini piú truci.

Io ho un "bambone" di quasi 2 metri di altezza che talvolta ha lo stesso problema. A lui non posso di certo rapire l'orsacchiotto né tantomeno minacciare di bruciargli l'auto (anche perché, vista la statura, penso che non ne uscirei tanto bene), per cui mi tocca spesso escogitare dei trucchi.

Le verdure di turno iscritte nella "lista nera", sono le carote. Lui le adora crude ed io le amo cotte (é proprio il caso di dire "Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda"!).

Avevo, tanto per cambiare, delle carote in frigorifero che cominciavano a cantare tutte in coro la Marsigliese e che non potevo piú consumare crude.

Siccome necessitá fa virtú e di ingrassare ulteriormente i fiori non avevo voglia, mi sono messa di buzzo buono e con tanta (ho detto Santa?) pazienza, ho eliminato le parti rovinate delle carote e con queste ci ho fatto una zuppa.

Ho usato:
  • 1 Kg. ca di Carote
  • 4 Patate
  • 1 Cipolla
  • Zenzero il polvere (1 cucchiaio circa, ma va a gusto personale)
  • 1/2 L. di Brodo
  • il succo di 3 Arance

Con dell'olio evo, ho ammorbidito la cipolla tagliata a pezzettoni.

Successivamente ho aggiunto le carote, anche queste tagliate a pezzi. Ho lasciato cuocere per qualche minuto a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. É stata poi la volta delle patate: le ho sbucciate, tagliate a pezzi ed aggiunto alle carote. Ho mescolato, lasciato ammorbidire ulteriormente, dopodiché ho aggiunto il brodo. NON HO TAGLIATO PIÚ NIENTE A PEZZI, NON HO MESCOLATO ULTERIORMENTE NE' LASCIATO AMMORBIDIRE!!!

Dopo aver incoperchiato, ho portato a cottura. Ho insaporito con lo zenzero in polvere, dopodiché col minipimer ho frullato il tutto, fino a renderlo una crema liscia. La quantitá del brodo é indicativa, perché all'inizio deve coprire le verdure. Se, dopo averle frullate la zuppa risultasse troppo densa, se ne puó aggiungere dell'altro.

Ho completato la zuppa col succo di arancia e l'ho servita con dell'erba cipollina ed un bel giro di olio evo.


Ah, questo é stato l'esito delle verdure cotte: il "pupone" ha evidentemente gradito

martedì 4 agosto 2009

Spaghetti alla Crema di Zucchine

Un'altra ricetta faffú facile facile. É talmente faffú, che persino la descrizione é veloce.

Servono:
  • 2 Zucchine medie
  • 1 spicchio di Aglio
  • Olio evo
  • 1 cucchiaio di Curry
  • 1 bicchiere di Brodo
  • 100 gr. ca. di formaggio tipo Philadelphia (anche light)
  • Spaghetti

Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle sottili.

In un tegame fare imbiondire l'aglio, dopodiché aggiungere le zucchine e fare rosolare uniformemente.

Aggiungere il brodo, incoperchiare e portare a cottura a fuoco moderato. Col minipimer frullare il tutto, dopodiché aggiungere il curry ed il formaggio, regolando eventualmente di sale.

Se la salsa risultasse troppo densa, aggiungere eventuale altro brodo od un goccio dell'acqua di cottura degli spaghetti.

Aggiungere gli spaghetti cotti al dente, amalgamare il tutto e servire.

Faffú, faffú, faffú, altro che Meddonals!

lunedì 13 luglio 2009

Garganelli con Melanzane, Zucchine e Menta

Quest'anno l'estate é veramente ballerina: a giornate fresche (talvolta un po' troppo) segnate da interminabili piogge, si alternano lunghe ore di sole che infuocano l'aria, la casa e soprattutto la cucina :-(

Ieri é stata una di quelle volte ove si puó dire che si poteva respirare tranquillamente e non é piovuto nemmeno troppo. Ne ho approfittato dunque per darmi alla cucina "calda" e preparare dei garganelli con le zucchine e le melanzane.

Ho usato:
  • 180 gr. di Garganelli
  • 1 spicchio di Aglio
  • Olio evo
  • 1 pizzico di Peperoncino (facoltativo)
  • 1 Zucchina
  • 1 Melanzana
  • 2 cucchiai di Aceto Balsamico
  • 1 mazzetto abbondante di foglie di Menta
  • Sale

In una padella ho messo a rosolare l'aglio con dell'olio evo. Ho aggiunto il peperoncino (facoltativo), la zucchina e la melanzana tagliate a dadoni e fatte arrostire ben bene.

Dopo aver aggiustato di sale e a cottura ultimata delle verdure, ho aggiunto l'aceto balsamico e le foglie di menta tagliate a striscioline.

Ho cotto i garganelli in abbondante acqua salata e li ho scolati leggermente al dente. Li ho uniti alla dadolata di verdure, mescolato e servito.

lunedì 4 maggio 2009

Il mio pesto di Rucola

In uno di questi mercati all'aperto ove si estendono banconi carichi di frutta di ogni forma e colore e dove si viene avvolti dal profumo delle verdure fresche, ho trovato della rucola il cui colore verde brillante é stato per me come il richiamo delle sirene per Ulisse.

I mercati all'aperto mi riportano inequivocabilmente al ricordo di mio nonno, il quale girava paziente tra un banco e l'altro e non andava via fin quando non avesse trovato le cose che cercava e che dovevano essere esattamente come se le era prefigurate (un capoccione abruzzese tosto come una quercia).

Lui aveva una pazienza infinita nella ricerca di queste cose ed era anche disposto a comprare enormi quantitá di merci (dall'alto dei suoi 2 metri di altezza ed uno di larghezza, se lo poteva permettere), ma lasciava puntualmente ogni venditore coi capelli dritti e stremato dal dovergli stare appresso.

Io assistevo ogni volta a queste sceneggiate divertita fino alle lacrime. Per me era un rituale al quale non potevo rinunciare. Non c'era banco che non venisse "battezzato": e assaggia questo spicchio d'arancia (che a me sembrava ottima, ma che lui rifiutava con disgusto e che quindi non pagava), e prendi questa mela (stessa storia), e il pesce puzza di vecchio, e la carne non é quella dell'allevamento X, e pitipim e pitipam. Passata qualche ora e caricate belle buste di merci, ci avviavamo a casa (a piedi) e cominciava per me la seconda parte del divertimento, che consisteva nel vederlo cucinare...

Tutta 'sta filippica per dire che rivivo ogni volta queste emozioni e mi faccio prendere, ora come allora, da attacchi di eccitazione nel girare tra i banchi impregnati di quell'odore che solo le verdure finalmente maturate al sole e non in serra sanno dare.

Dicevo, tra le altre cose acquistate, ho trovato della rucola bellissima che veniva dritta dritta dall'Italia: il venditore, anch'egli italiano, si é mostrato particolarmente ben disposto nei miei confronti (potenza di un sorriso a 64 denti ben assestati o semplicemente spirito di "fratellanza italiana" all'estero?). Per questo motivo, mi ha regalato (verbo poco conosciuto in Germania) anche una testa d'aglio fresco, anch'esso italiano.

Con la rucola comprata fresca fresca, ci ho fatto il pesto e lo abbiamo usato sia per condire gli spaghetti, sia come crema spalmata su crostini di pane abbrustolito (al sol pensiero, mi ritorna l'acquolina!).

Ho usato:
  • 300 gr. di Rucola
  • 1 spicchio d'aglio
  • 60 gr. circa di noci Macadamia
  • Parmiggiano Reggiano (a gogó)
  • Pecorino romano (la metá circa, quindi solo il gó)
  • Olio evo
  • un goccio di Latte (nel caso la salsa diventi troppo fitta)
  • Sale e Pepe

Devo ammettere (e qui scattano le bacchettate sulle dita!) che avrei dovuto usare il mortaio come la tradizione dei "pestaroli integralisti" impone, ma io ne ho uno piccolo piccolo che mai avrebbe potuto contenere (non almeno in una botta sola) tutti gli ingredienti a disposizione :-(

Ad ogni modo, ho messo nel bicchiere del mio minipimer (sí, frustatemi!!) tutti gli ingredienti e frullato fino a raggiungere la consistenza desiderata. Vualá!


giovedì 2 aprile 2009

Asparagi con salsa profumata all'arancia

Anche io sono caduta nella tentazione dell'iniziativa pubblicata dal blog Tzatziki a colazione e cioé "Ci piace un succo". É in pratica una raccolta di ricette con o a base di arance che rimarrá valida fino al 20 di aprile.


Io nel mio piccolo, partecipo con degli asparagi lessati (veramente, microondati) in poca acqua leggermente salata alla quale ho aggiunto un fiocchetto di burro.
Gli asparagi, li ho dapprima pelati con uno sbucciapatate e ho tagliato la parte finale legnosa.
Le bucce ed i resti, li ho messi in un tegamino con dell'acqua leggermente salata e lasciato cuocere per una 20na di minuti. Ho utilizzato poi questo "the" per la preparazione della salsa all'arancia.

Per la salsa, ho usato:
  • 50 gr. di burro
  • 4 cucchiai di Farina
  • Acqua di cottura degli Asparagi
  • Il succo e la buccia 2 Arance bio
  • 1 rosso d'Uovo
  • Sale qb
  • 1 pizzico di Zucchero

In un tegamino, ho messo a sciogliere il burro ed unito la farina (come per la besciamella).

Ho aggiunto, un po' per volta, l'acqua di cottura degli asparagi e lasciato amalgamare. Continuando a mescolare, ho unito il succo delle arance e la buccia di queste, ricavata coll'affettapatate (la parte bianca é amara!). Una volta ottenuto una salsa liscia, ho eliminato la buccia ed unito il rosso d'uovo. Mischia-mischia, regolato di sale, aggiunto un poco di zucchero e versato sugli asparagi caldi.

Ho servito il piatto con una patata lessa e del prosciutto di Parma


martedì 10 marzo 2009

Altro che letargo!!

Accipicchia e perdindirindina, cercando di rimettere a posto (e mica ho detto di aver finito!) quel frullatore ad immersione che ho nella testa, mi sono resa conto che l'ultima volta che ho scritto qualcosa nel mio diario, é stato un anno fa.
Buon 1. compleanno di letargia bloggaria!!!
Ora a dire il vero, non che durante questo anno me ne sia stata proprio buona buona, ma diciamo che ho avuto "altro" a cui pensare.
Cosa é successo? Bah, la lista é piuttosto lunga. Essendo peró questo un blog di stampo prettamente culinario, non mi pare il caso di approfondire il tema :-)
Ció non toglie comunque che non per questo abbia evitato di mangiare (forse per certi versi sarebbe stato di aiuto) o di sperimentare nuovi piatti, ma é come se avessi perso... l'ispirazione.
Anno nuovo, vita nuova!
L'anno nuovo si é presentato con un trasloco stile colossal da Düsseldorf, la cittá che mi ha adottato, a Kronberg, nei dintorni di Francoforte.
Dico in stile colossal perché ho sperimentato e a mie spese, cosa significhi collezionare tutto di tutto. In pratica, la mia nuova casa é stata invasa di scatoloni e letteralmente divisa in due, come quando fu costruito il famoso muro di Berlino! Senza contare poi che la maggior parte degli "impicci" appartenevano... alla cucina!!
Ora che é ritornata quasi la calma (tranne qualche "zoccolo duro" ancora da sistemare), ho deciso di festeggiare il nostro nuovo nido con un piatto molto da cena a lume di candela:

Zuppa di crostacei o Bisque

Per farla, mi sono serviti:

  • 1 Astice intero di ca. 1 Kg. (io lo avevo congelato, ma si puó sostituire benissimo con gambero i crostacei in genere)
  • 1 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 Porro
  • 1 noce di Burro
  • Cognac
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • 1 scatola di Pomodori Pelati
  • 1/2 litro (piú o meno) di Brodo di Pollo
  • Concentrato di Pomodoro
  • 2 spicchi di Aglio
  • Alloro
  • Prezzemolo
  • 2 rametti di Timo
  • 1 bicchierino di Sherry
  • Sale, Pepe
  • Olio evo
  • 1 Aglio in camicia
  • 1 rametto di Timo

Dopo aver fatto scongelare l'astice (per caritá, che non l'abbia MAI a comprare vivo!!!), l'ho lessato brevemente in pochissima acqua con un pizzico di sale (ué, 'tenzione col sale!), ho tagliato il guscio dalla parte della schiena (col trinciapollo, me meschina...) ed estratto la carne.
I gusci, li ho messi in una padella e saltati qualche minuto in padella con del burro, la cipolla, la carota ed il porro. Breve sfiammata col cognac (occhio alle sopracciglia: si rischia la puzza di pollo...) e sfumata col vino bianco.
A questo punto, ho unito tutti gli altri ingredienti ad esclusione dello sherry, dello spicchio d'aglio in camicia e del rametto di timo.
Blub blub blub, ho lasciato "blubbare" a fuoco moderato per una 20na di minuti circa e frullato il tutto col minipimer.
Dopo aver passato al setaccio il bisque, ho aggiunto il bicchierino di sherry, lasciato restringere e regolato di sale e pepe.
La polpa dell'astice tagliata in pezzettoni (se possibile, lasciare la polpa delle chele quasi intatta), l'ho fatta rosolare in padella a fuoco vivo con olio, aglio e timo.
Zuppa impiattata, decorata coi pezzi di astice e finita di condire con l'olio all'aglio e timo.

Very romantic!!

domenica 2 marzo 2008

Zuppa di carciofi

Attenzione che oggi sono scatenata: e quando mi ricapita di avere qualche minuto (dico minuto!) di pace tutti per me? Il rientro dalla settimana ferie é stato piú peggio (scusate il francesismo) di quando sono sono andata. É giá tanto se sono riuscita a tornare a casa la sera...
Fortuna ha voluto che sia riuscita, almeno, a fotografare i piatti (rigorosamente "faffú" = fast food) cucinati al rientro dall'ufficio.

Questa é una zuppa ai carciofi per la cui ricetta mi sono ispirata a lui.

Alla ricetta originale, ho aggiunto il succo di un limone, un giro di olio buono buono ed uno (tanto per dargli un po' di colore) di crema di aceto balsamico.

Per rendere la versione un po' piú "light", mi sono limitata a tostare (anziché friggere) del pane in cassetta tagliato a dadini e servito a parte.

lunedì 21 gennaio 2008

Trucioli con Salsiccia e Zucchine

Chi non conosce il detto "Meglio vivere di rimorsi o di rimpianti?", scagli la prima pietra!

Siccome io i rimpianti li odio e le lacrime di coccodrillo sgorgano a fiumi dalle mie parti e siccome avevo una bella salsiccia in frigo che mi faceva l'occhio languido, dopo essermi guardata a destra e a sinistra in cerca di sguardi rimproveratori, mi sono detta "Al diavolo, almeno per un giorno, la dieta!"

Ora, a fare compagnia alla bella salsiccia (che poi non era cooooosí grassa, suvvia!), avevo pure:
  • 1 Zucchina;
  • 1 spicchio d'Aglio sbucciato;
  • Olio evo;
  • Vino bianco;
  • Peperoncino;
  • 1 cucchiaio di semi di Finocchio;
  • Sale q.b.;
  • 180 gr. di pasta corta, tipo "Trucioli";
  • Ricotta stagionata
In una padella, ho sgranato la salsiccia e l'ho fatta rosolare con l'aglio in un goccio appena di olio. Ho aggiunto un bicchierozzo circa di vino bianco, un cucchiaino scarso di peperoncino, i semi di finocchio e lasciato sfumare, senza far asciugare troppo.

In una seconda padella, ho rosolato a fuoco vivo le zucchine, le ho salate appena e le ho unite poi alla salsiccia.

Ho lessato la pasta in abbondante acqua salata, l'ho scolata al dente e l'ho versata nella padella col condimento.

Mischia mischia, impiattato e condito con la ricotta grattata al momento.

Mangiata ben bene, fatto scarpetta e giú di nuovo a piangere...! Tanto, domani é un altro giorno!!!

sabato 12 gennaio 2008

Tagliatelle con vongole, crema di broccoletti e scampi saltati

Per le passate Feste natalizie, volevo andare un po' "fuori dagli schemi" pur cercando di rispettare le tradizioni.


È a questo proposito che, complice anche l'ispirazione datami da Viviana, ho preparato un primo piatto a base di pesce, ma con l'aggiunta dei broccoletti che hanno dato "'na botta de vita" con il loro gusto particolare.


La ricetta è per 6 persone:
  • 480 gr. di Tagliatelle;
  • 1 Broccoletto cicciotto;
  • 1 sacchetto di Vongole veraci (il peso non l'ho controllato, ma credo fosse da 1 Kg);
  • 2 spicchi d'Aglio;
  • 18 Scampi;
  • Peperoncino;
  • Prezzemolo;

Ho messo le vongole a mollo in acqua salata per un paio di ore per liberarle dalla sabbia. Le ho messe in un tegame e, a fuoco medio, ho lasciato che si aprissero. Dopo averle fatte freddare, ne ho sgusciate la maggior parte, lasciandone qualcuna intera per la decorazione.

Dei broccoletti, dopo averli lavati, ne ho separato le cimette e le ho sbollentate per un paio di minuti in acqua leggermente salata e le ho scolate, versandole in una ciotola con dell'acqua fredda.

In una padella, con dell'olio evo ho rosolato i due spicchi d'aglio sbucciati e tagliati a metà. Non appena si sono indorati, li ho gettati via e versato nella stessa padella le cime dei broccoletti scolate e del peperoncino, lasciando che saltassero allegramente. Ho aggiunto infine qualche cucchiaio dell'acqua delle vongole filtrata dall'eventuale sabbia rimasta e lasciato che il sugo diventasse una crema. NON AGGIUNGERE SALE SE NON ALLA FINE!!!

In una seconda padella (meglio più ONA possibile), ho rosolato con dell'olio e a fuoco vivo gli scampi, tenendoli poi in caldo.

Ho lessato le tagliatelle, le ho scolate al dente e le ho versate nella padella con la crema dei broccoli. Ho aggiunto le vongole sgusciate, quelle col guscio e mescolato il tutto. Solo ora si può sentire se serve dell'altro sale. Io non ne ho aggiunto...

Ho impiattato le tagliatelle ed adagiato 3 scampi come decorazione.

A questo punto, una bella spolverata di prezzemolo tritato non ci sarebbe stata male. Peccato però che, nella fretta, me ne sia dimenticata...