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venerdì 28 marzo 2014

Una quasi Tajine di Pollo con le Albicocche

Che mi piaccia sperimentare nuovi sapori non é un gran mistero.

Ogni singolo ingrediente, ogni spezia, ogni aroma reperibile sul mercato, sono per me come i colori sulla tavolozza di un pittore, da abbinare, mescolare e re-inventare ogni volta.

E dopo questa dolciastra sviolinata, di corsa dal dentista...

Bah, tornando a bomba - ho detto bomba? Meglio usare un altro termine, che di questi tempi... - ...

Bah, tornando al tema del post (ecco, già andiamo meglio), ho voluto abbinare il sapore agro delle albicocche a quello amarognolo delle mandorle, passando per quello gradevolmente piccante dello zenzero...

Perché quasi tajine? Perché il posto per la famigerata pentola non ce l'ho. L'ho sostituita con una pentola in ghisa smaltata.

Eh, ma insomma che c'hai messo?!?

Allora, ho usato:

  • 1 Pollo tagliato a pezzi
  • 1 noce di Burro
  • Olio di Argan (sostituibile con altro olio a piacere)
  • Sale e Pepe
  • 3 Cipolle medie sbucciate e tagliate a spicchi
  • 2 cucchiai di Miele
  • 1 cucchiaino di Cannella
  • 2 spicchi di Aglio tritati
  • 1 Limone (il succo)
  • 1/2 cucchiaino di Curcuma
  • 1 cucchiaio di Zenzero grattugiato
  • 1/2 litro di brodo
  • 2 cucchiai di Albicocche secche
  • 2 cucchiai di Mandorle spellate 
  • Prezzemolo Fresco
Il pollo, l'ho rosolato col burro e l'olio nel tegame di ghisa precedentemente riscaldato a dovere. Ho salato e pepato quanto bastava. Ho aggiunto le cipolle ed il miele e continuato a rosolare.

La cannella, l'aglio, il succo di limone, la curcuma e lo zenzero, li ho mescolati fra di loro ed uniti successivamente al pollo. Ho aggiunto il brodo, incoperchiato e lasciato cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti.

Nel frattempo, ho fatto rinvenire le albicocche in acqua bollente.Le mandorle, le ho tostate in una padella di ferro.

A cottura quasi ultimata (10 min. circa), ho aggiunto le mandorle e le albicocche ed aggiustato di sale/pepe.

Ho servito accompagnando con un trito di prezzemolo

Buon appetito



lunedì 1 febbraio 2010

Zuppa Marocchina del Ramadan (Harira)

Qualche sera fa, tra una gimkana in mezzo alla neve e l'altra, ho sognato di perdermi tra bianche spiagge africane e di nuotare in acque cristalline, crogiolandomi sotto i cocenti raggi del sole.

Quando ho sentito un ripetuto fischio sibilarmi nelle orecchie, ho pensato ad un attacco di marziani. In realtá, era l'insegnante di cucina africana che mi riportava alla buia e fredda realtá.

Ebbene sí, ho frequentato l'ennesimo corso di cucina (che viziaccio!!).

Tema della serata, le zuppe africane (ecco lí che la storia del sole e mare ricomincia...).

L'harira, é la tipica zuppa che si mangia durante il periodo del Ramadan (ora faccio la fanatica, ma prima di qualche giorno fa per me l'harira poteva essere una tintura per capelli a base di erbe...).

Ne esistono diverse versioni. Per quella che ho preparato io (per 6 persone) , ho usato:
  • 100 gr. di Ceci
  • 100 gr. di Lenticchie Rosse
  • 1 KG. di Patate
  • 1 Carote
  • Sedano
  • 2 Cipolle
  • 3 spicchi di Aglio
  • 250 gr. di carne di Agnello o Manzo
  • 1,5 l di Brodo di Carne
  • 2 Kg. di Pomodori
  • succo di 2 Limoni
  • Prezzemolo
  • 60 gr, di Riso
  • 1 cucchiaino di Cumino
  • 1 cucchiaino di semi di Koriandolo
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di Harissa (occhio che pizzica cummacché!!)
  • 1/2 cucchiaino di Zenzero in Polvere
  • Fecola di Patate o Maizena
  • Sale e Pepe
  • Olio
Mettere i ceci in ammollo per almeno 12 ore (o tutta una notte), dopodiché scolarli.

Sciacquare le lenticchie sotto l'acqua corrente.

Sbuccíare le patate e la carota. Tagliare le prime a quadretti e la seconda a rondelle

Privare il sedano dai filamenti e tagliarlo poi a pezzetti. Sbucciare gli spicchi di aglio.

Tagliare la carne a cubetti e rosolarla in un capiente tegame con dell'olio e le cipolle tagliate a dadini. Aggiungere l'aglio sminuzzato o schiacchiato con lo spremiaglio, le patate, le carote ed il sedano. Continuare a rosolare e versare poi il brodo.

Unire i ceci, le lenticchie e lasciar cuocere a fuoco basso e a tegame coperto per circa un'ora. Schiumare di tanto in tanto.

Tuffare i pomodori in acqua bollente per un minuto, spellarli, privarli delle parti dure (domanda, come si chiama il "porta picciolo"?) e ridurli in purea col frullatore.

Trascorsa l'ora di cottura, versare nel tegame i pomodori frullati, il prezzemolo lavato e sminuzzato, il riso, il succo di limone, l'harissa e le spezie. Mescolare bene e lasciar cuocere altri 20 minuti

Sciogliere la fecola (o la maizena) con dell'acqua fredda e versarla nella zuppa, mescolando il tutto.

Regolare di sale e pepe e servire con del pane arabo o con una baguette.

A me é venuta particolarmente fitta. Nulla vieta di aggiungere altro brodo per "allungarla" un po'.

Inutile dire che dopo, ho ripreso a sognare... ♫♪Con le pinne, fucile ed occhiali...♫♪





Con questa zuppa, partecipo alla raccolta di Timo e Maggiorana ↓↓↓