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mercoledì 13 gennaio 2010

Fudge di Cioccolato alle Pere

Era da tanto (troppo, troppo!!) tempo che non mi dedicavo piú alla cioccolata ed ai suoi derivati.

Ho trovato questa ricetta su una rivista ed é stata una fulminata a prima vista!

Il fudge (cito Wikipedia), é un tipo di dolce (zozzissimoooo!!! Ma questo é un commento mio) a base di caramello, latte, burro e panna (ideale per la dieta...), di cui ne esistono diverse varianti. Quella al cioccolato é una delle tante ed é quella che ho scelto io.

Qui serve il termometro, perché il raggiungimento di una data temperatura determina la riuscita del dolce.

La ricetta originale prevedeva una banana molto matura, ma quando la mia dolce (dolcissima, tessóro!!) metá ha visto la banana moooolto matura, ha pensato bene di darla in pasto ai fiori, pensando che l'avessi dimenticata in cucina... Ho usato in alternativa, una pera.

Per realizzarlo, serve:
  • 80 gr. di Pere mature (molto mature)
  • 1 cucchiaio di Miele
  • 280 gr. di Zucchero
  • 100 ml di Panna
  • 100 gr. di Cioccolato al Latte
  • 20 gr. di Burro
  • 1 cucchiaio di Chicchi di Caffé
  • Pirottini di carta
Con una forchetta, sbriciolare ben bene le pere (ecco perché devono essere molto mature. In alternativa, ricorrere al minipimer). Metterle in un tegamino ed unire al miele. A fuoco lento, lasciarle cuocere e, continuando a girare, ridurle ad una mousse.

In un secondo pentolino medio-grande, unire lo zucchero alla panna e lasciarli riposare, senza toccarli, per 15 minuti. Portare poi ad ebollizione, aggiungere il burro e raggiungere la temperatura di 115° (ecco il perché del termometro). Prestare attenzione, perché durante l'ebollizione lo sciroppo di zucchero tenderá a crescere oltremodo.

Togliere il tegame da fuoco, aggiungere il cioccolato tagliato a pezzi, amalgamare bene e lasciare raffreddare per 15 minuti.

Unire a questo punto la mousse di pere ed amalgamare con delicatezza, fino a che la massa comincerá ad ispessirsi.

Con un cucchiaio versarla nei pirottini, decorarla coi chicchi di caffé pestacchiati a dovere e lasciare indurire per una notte almeno.

Se trascorso questo tempo i fudge dovessero rimanere ancora troppo morbidi, prolungarne il riposo (sempre che si riesca a resistere).



martedì 12 gennaio 2010

Risotto coi Mirtilli

É divertente certe volte fare sperimentazioni in cucina e scoprire che molto spesso, i pregiudizi nei confronti di alcuni ingredienti o abbinamenti, sono solo frutto della nostra immaginazione.

A proposito di frutta, dopo aver sperimentato la polenta con le amarene, é la volta del risotto con i mirtilli.

A dire la veritá, la ricetta originale datami da un conoscente prevedeva le more.

Non ho niente contro le more, ma poiché non le avevo, ho ripiegato sui mirtilli. E te pare che mi fermi di fronte a 'ste quisquilie!!

Facile, veloce e servono:
  • 180 gr di Riso
  • 1 Cipolla piccola
  • 1 bicchiere di Vino Bianco
  • 1/2 l di Brodo
  • 125 gr. di Mirtilli
  • 1 noce di Burro
  • Sale e Pepe
Il procedimento é talmente facile che quasi quasi non lo scrivo.

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Lo scrivo? Va bene: in un tegame, con poco olio evo rosolare la cipolla tagliata a dadini.

Aggiungere il riso e farlo tostare. Bagnarlo col vino e lasciare evaporare.

Versare poco brodo e lasciare assorbire prima di aggiungerne di nuovo.

Quando il riso é bello al dente (ma bello bello), aggiungere i mirtilli, mescolare delicatamente e terminare la cottura.

Aggiungere la noce di burro, regolare di sale e di pepe e servire.

FATTO!


lunedì 11 gennaio 2010

Polenta con Petto d'Anatra in Salsa di Amarene

Nevica, é tutto ghiacciato e fa un freddo bislacco.

Ho giá detto che la dieta fa parte dei buoni propositi per l'anno appena iniziato, MA non ho detto quando abbia intenzione di cominciarla.

Siccome io ed il freddo proprio non riusciamo ad andare d'accordo, aspetto tempi migliori (anche atmosferici) per dedicarmi alla cucina povera di calorie.

Non so se capita solo a me: certe volte, quando mi trovo in cucina davanti a degli ingredienti "improbabili", indosso il camice da scienziata pazza, mi dó una cotonatina ai capelli (tanto per calarmi meglio nel personaggio) e provo ad abbinare questi ingredienti fra loro. Qualche volta mi dice bene. Altre volte...

Stavolta che ho avuto fortuna, ho usato:
  • 1 Petto d'Anatra
  • 1 cucchiaio di Miele
  • 1 bicchiere di Vino Rosso
  • 1/2 barattolo di Amarene al naturale (qui si chiamano "Schattenmorellen" ed il loro sciroppo é a base di acqua ed acido citrico, talvolta con aggiunta di poco zucchero. Niente a che vedere con quelle della Fabbri)
  • 1 Chiodo di Garofano in polvere
  • 1 pizzico di Cannella
  • Sale e Pepe
  • 190 gr ca. di Farina per Polenta
Preparare la polenta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione (non mi azzardo a dare informazioni circa la quantitá d'acqua e sale, perché a me piace piuttosto soda e non particolarmente saporita).

Per quanto riguarda il petto d'anatra, inciderne la pelle con profondi tagli a losanghe (senza intaccare la carne), salarlo e peparlo da ambo i lati e rosolarlo in una padella a fuoco vivo per qualche minuto, iniziando dal lato con la pelle.

Togliere la carne dalla padella, metterla in una pirofila e tenerla in caldo in forno a 160° per 10 minuti.

Eliminare parte del grasso dalla padella, aggiungere il miele e farlo caramellare leggermente.

Versare il vino e fare sfumare. Aggiungere le amarene e parte del loro sugo, insaporirle con il chiodo di garofano e la cannella e far ritirare la salsa. Aggiustare di sale e pepe.

Ritirare il petto d'anatra dal forno, scalopparlo, adagiarlo sulla polenta giá impiattata e condirlo con la salsa.

La bilancia non ringrazierá, ma lo spirito sí


venerdì 8 gennaio 2010

La "bomba", ovvero Sformato di Riso al Pesto di Spinaci

Dico la veritá, non sono una grande amante dei timballi di riso, ma dovevo pur inaugurare lo stampo per sformati (o zuccotti, ma per quelli dovró aspettare qualche mese) comprato 9 anni fa, ancora perfettamente imballato e scampato ad un trasloco!!

Ebbene sí, quando l'ho tirato fuori dal cassetto ove era bello riposto (in fondo in fondo, ché sennó mi toccava usarlo prima!), non ho avuto il coraggio di rimetterlo via senza "battezzarlo".

Ho usato:
  • 200 gr ca. di Riso Selvatico
  • 2 cucchiai di Pesto di Spinaci
  • 1 Uovo
  • 1 Cipolla
  • 125 gr. di Bacon a dadini
  • 4-5 Pomodorini Ciliegini
  • Abbondante Parmigiano/Pecorino grattugiati
  • Peperoncino
  • Sale e Pepe
Il riso selvatico l'ho lessato in acqua salata per 20 minuti circa (é ignorante parecchio, quanto ci mette a cuocere!!).

Una volta scolato, l'ho fatto raffreddare per un po' e mescolato al pesto. Ho unito l'uovo ed amalgamato il tutto con un cucchiaio.

In una padella, con poco olio evo ho imbionditoleggermente la cipolla.

Ho unito i dadini di bacon e lasciato rosolare, aggiungendo il peperoncino.

Ho lavato i pomodorini, li ho tagliati in quarti e versati nella padella, lasciando che si cuocessero e che evaporasse la maggior parte del liquido.

Spento il fornello, unito i formaggi e messo da parte.

Dopo aver leggermente unto lo stampo, l'ho "foderato" con la maggior parte del riso. Ho riempito con la salsa (una quasi amatriciana, a pensarci bene) e ricoperto col restante riso.

Ho chiuso lo stampo col suo coperchio e messo in forno a 200° per 20 minuti circa.

Ho sformato, dopo averlo lasciato riposare per qualche minuto.

Domanda domandona: cosa mi avrá portato mai Babbo Natale che fa click e che mette a fuoco senza fiamme (talvolta dal lato sbagliato, ma la pratica la fará da padrona)?




mercoledì 6 gennaio 2010

Il Gelato Fritto

Oggi é l'Epifania che tutte le Feste si porta via!

Ogni anno mi lamento per lo stress, per le corse, per le grandi mangiate e per lo spirito sbagliato con cui affronto tutto il periodo natalizio.

Ogni anno poi arriva lei, la Signora a cavallo della scopa volante. Col suo svolazzare di casa in casa, distribuisce dolcetti o carbone e al tempo stesso, con un colpo di ramazza, ripulisce dagli addobbi e mi riporta alla vita quotidiana.

A questo punto, passato tutto mi guardo in giro con aria un po' frastornata e mi chiedo cosa sia rimasto di tutto ció: regali, qualcuno bello e qualcuno no, qualche ...etto in piú, la promessa di mantenere i buoni propositi per l'anno appena nato, qualche bel ricordo ed il rammarico di non aver potuto festeggiare come avrei voluto.

Tant'é: il Natale arriva come un ciclone e con la stessa velocitá se ne va!

Questa é una ricetta per chiudere in bellezza le Feste e che ho imparato durante un corso di cucina (uno dei tanti).

Fino ad ora avevo avuto solo modo di mangiarlo al ristorante, perché pensavo fosse di un complicato complicatissimo.

Niente di piú facile e, soprattutto, si puó preparare con grande anticipo e conservare a lungo in congelatore.

Occorre:
  • 1 vaschetta di Gelato (gusti a piacere)
  • 1 Pan di Spagna da 250 gr. (io ho usato quello pronto)
  • 6 Cornetti (anche questi, pronti)
  • Aromi vari a scelta (p.e.: zeste d'arancia, zucchero, vaniglia, ecc. ecc.)
  • 8 Albumi d'Uovo
  • Olio per friggere
Dalla vaschetta di gelato ricavare delle palline che andranno poi rimesse, in un piatto, subito nel congelatore.

Asciugare il pan di Spagna per un paio di minuti nel forno a microonde, dopodiché metterlo con i cornetti nel frullatore. Ridurre il tutto a briciole molto fini ed aromatizzare a piacere.

Montare le chiare a neve ed unirle alle briciole.

Con questa massa, ricoprire interamente le palline di gelato e rimetterle di volta in volta nel congelatore (per almeno un paio di ore), fino a che saranno completamente congelate.

Scaldare l'olio nella friggitrice, immergere le palline di gelato una alla volta e farle indorare uniformemente.

Servire con frutta a piacere.

Carnevale é alle porte....



martedì 5 gennaio 2010

Indivia Belga gratinata

Natale é passato, l'anno nuovo é giá cominciato da qualche giorno ed i danni che le Feste mi hanno arrecato (nel senso molto fisico della parola), ancora non riesco a quantificarli.

Io e la mia bilancia, in questi giorni abbiamo dei problemi di "intolleranza". Per spiegarla meglio, non appena provo ad avvicinarmi, ottengo lo stesso effetto che si ha quando si cerca di fare attaccare due calamite aventi lo stesso polo...

Si dice che il freddo aiuti a bruciare le calorie. O io sono freddo-repellente (anche se ho naso, mani e piedi fuori uso), o le mie calorie in eccesso vogliono rimanere vicine vicine tra di loro per non disperdersi.

Di fare la dieta in questo momento non ci penso proprio, per cui cerco di sfruttare il forno il piú possibile unendo l'utile al dilettevole.

Ne ho approfittato per preparare l'indivia belga in modo alternativo (e calorico, ma tant'é) rispetto alla fredda insalata.

É abbastanza veloce e servono:
  • 4 cespi (si dice cosí?) di Indivia Belga
  • 150 gr. di Bacon a dadini
  • 1 cucchiaio di Farina
  • 1 noce di Burro
  • 1/2 L ca. di Brodo
  • Noce Moscata
  • Parmigiano (a gogó)
  • Sale e Pepe
In un tegame, rosolare il burro con la farina.

Aggiungere i dadini di bacon precedentemente indorati ed il brodo.

Mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi e lasciare addensare. Insaporire con la noce moscata, il parmigiano, il sale (occhio al bacon che é salato di suo!) ed il pepe.

Lavare l'indivia belga, tagliarla a metá e rosolarla con poco burro in una padella.

Adagiarla in una pirofila da forno ed irrorarla con la pseudo-besciamella. Spolverarla con altro parmigiano e metterla in forno caldo a 200° per 10 minuti.

La dieta fa parte dei buoni propositi del 2010 (che tradotto significa: ho un anno di tempo per cominciare)





lunedì 4 gennaio 2010

Soul Kitchen (cliccando sul titolo appare il trailer)

BUON ANNO A TUTTI!!!

Ebbene sí, l'ho visto

So che in Italia arriverá a giorni, ma posso dire in anteprima che é un film carino, a tratti grottesco e che riesce, malgrado i toni cupi dello scenario e della trama stessa, a far ridere e anche un po' a commuovere.

Non rivelo nulla di piú.

Anzi sí: l'assassino é il cuoco cinese...